"Ritratti e identità" in mostra a Rende fino al 15 luglio

Asso­cia­zio­ne Ladri di luce Comu­ni­ca­to RENDE — L'associazione cul­tu­ra­le e foto­gra­fi­ca Ladri di Luce, con il patro­ci­nio del­la Cit­tà di Ren­de, con gran­de pia­ce­re inau­gu­ra vener­dì 30 giu­gno la sua mostra col­let­ti­va 2017 “Ritrat­ti e iden­ti­tà”, pres­so il Museo del Pre­sen­te. La mostra è com­ple­ta­men­te gra­tui­ta e sarà pos­si­bi­le visi­tar­la duran­te gli ora­ri d’apertura del museo fino al 15 Luglio. La mostra, com­po­sta da ben 57 scat­ti, è sta­ta rea­liz­za­ta con cura gra­zie alla par­te­ci­pa­zio­ne dei soci che fan­no par­te dell’associazione, giun­ta con gran­de orgo­glio al suo sesto anno di atti­vi­tà. Ogni sin­go­la foto­gra­fia è un con­nu­bio per­fet­to che esal­ta i ritrat­ti e i pro­fi­li mostra­ti attra­ver­so una varie­tà di gene­ri, etnie, pro­fes­sio­ni, che pun­ta­no ad iden­ti­fi­ca­re il nostro modo di vede­re noi stes­si e gli altri, per riflet­te­re sul­le innu­me­re­vo­li sfu­ma­tu­re che è in gra­do di rega­lar­ci la ricer­ca d’identità. L’appuntamento, quin­di, è fis­sa­to alle 18:30 di vener­dì 30 giu­gno e pres­so il Museo del Pre­sen­te.

"Ritrat­ti e iden­ti­tà" è una dan­za di gene­ri, etnie, pro­fes­sio­ni che pun­ta­no a met­te­re in luce il nostro modo di vede­re gli altri e noi stes­si, per riflet­te­re sul­le innu­me­re­vo­li sfu­ma­tu­re che ognu­no di noi incon­tra. La par­te­ci­pa­zio­ne e l’entusiasmo dei par­te­ci­pan­ti ha reso pos­si­bi­le la rea­liz­za­zio­ne di que­sto pro­get­to che con­sta di 57 foto­gra­fie, ognu­na con una pro­pria uni­ci­tà. L’insieme di foto­gra­fie rap­pre­sen­ta un con­nu­bio per­fet­to tra ciò che i nostri occhi osser­va­no e ciò che pren­de for­ma gra­zie agli auto­ri che sono riu­sci­ti a esal­ta­re un’identità uma­na e il suo ambien­te. L'uso del colo­re nel­le foto­gra­fie è sta­to scel­to per le sue mil­le sfu­ma­tu­re e real­tà, per enfa­tiz­za­re figu­re, vol­ti e ogget­ti che ven­go­no fusi con lo sfon­do. Ogni sin­go­la foto­gra­fia è sta­ta idea­ta, scat­ta­ta ed ela­bo­ra­ta per far sì che l'unico pro­ta­go­ni­sta sia, quin­di, l'essere uma­no e la ricer­ca di un’identità. Spes­so cer­chia­mo lon­ta­no. Dovrem­mo, inve­ce, impa­ra­re a guar­da­re alle cose che fac­cia­mo quo­ti­dia­na­men­te. Quel­le sono ciò che più ci iden­ti­fi­ca­no, che più ci ren­do­no veri.

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