I braccianti agricoli della Sibaritide pagati un euro l’ora. Un posto letto costava 100 euro: 6 denunce

Ildispaccio.it BRACCIANTI AGRICOLI sfruttati per 1 euro all'ora e costretti a pagare 100 euro al mese per un posto letto in un container in pessime condizioni. È quanto emerso dalle indagini della Guardia di finanza di Sibari nel corso di controlli compiuti per contrastare il fenomeno del caporalato nella piana di Sibari.

299065-thumb-full-caporalato2501Operazione della Guardia di Finanza[/caption]I finanzieri hanno denunciato sei persone, di cui quattro italiani, un bulgaro ed un pakistano. I container utilizzati dai braccianti agricoli erano non areati, maleodoranti e in pessime condizioni igieniche. I «caporali» sfruttavano la forza lavoro di braccianti agricoli italiani ed extracomunitari con la promessa di una paga adeguata e decorosa. Nel corso dell'operazione i finanzieri hanno compiuto numerosi controllo di automezzi, sopralluoghi, appostamenti, pedinamenti e riscontri fotografici e di video.

Diversi lavoratori venivano continuativamente impiegati per 10 ore di lavoro al giorno, senza alcuna pausa e senza alimenti, ricevendo una retribuzione di un 1 euro ogni ora di lavoro. Le indagini della Guardia di finanza sono state dirette dalla Procura della Repubblica di Castrovillari. Il cittadino pachistano è stato denunciato anche per porto abusivo di armi.

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