“A Ciambra” di Jonas Carpignano alla Quinzaine des realisateurs di Cannes

Jonas Carpigiano

Marco Giusti Dagospia.com BUONE NOTIZIE! Per una volta… Tre film italiani alla Quinzaine des Realisateurs di Cannes. E tre film diretti da giovani registi, Roberto De Paolis, Leonardo Di Costanzo, Jonas Carpignano, alle loro opere prima, seconda, e terza, tutti coprodotti da Rai Cinema, che trattano personaggi e temi legati all’emarginazione, alle nuove realtà italiane, ambientate in comunità di recupero, periferie, campi nomadi. Sparsi tra Roma, Napoli, la Basilicata e la Calabria.

Un’Italia che riparte dal realismo rosselliniano, insomma, ben lontana dalla commedia che vediamo in sala. Cuori puri, diretto da Roberto de Paolis, che lo ha scritto assieme a Luca Infascelli, Carlo Salsa, con un cast che vede due giovani protagonisti, Selene Caramazza e Simone Liberati, assieme a Barbara Bobulova (presente a Cannes anche con Dopo la guerra), Stefano Fresi, Edoardo Pesce, è una storia d’amore nelle periferie. Lo produce lo stesso regista, alla sua opera prima, e lo distribuisce il padre Valerio De Paolis con uscita il 25 maggio.

L’intrusa, diretto da Leonardo Di Costanzo, il regista di L’intervallo, alla sua opera seconda, che lo ha scritto assieme a Maurizio Braucci, con un cast di sconosciuti al grosso pubblico, Raffaella Giordano, Valentina Vannino, con storia di camorra in qualche modo marginale, visto che la protagonista è una giovane donna moglie di un killer carcerato che cerca di rifarsi una vita dentro un masseria. Produce Carlo Cresto-Dina per Tempesta Film assieme a Rai Cinema e distribuisce sempre Valerio De Paolis con Cinema.

A ciambra, invece, è diretto da Jonas Carpignano, nipote di Luciano Emmer e del produttore di cinema e pubblicità Roberto Capignano, storia di zingari ambientata tra la Basilicata e la Calabria. Carpignano era già stato a Cannes, alla Semaine, con il suo secondo film, Mediterraneo. Per il cinema italiano è una bella rivincita, presentarsi con un bel gruppo di film nuovi e, speriamo, coraggiosi alla Quinzaine.

Tra gli altri film della Quinzaine ricordiamo l’opener Un beau soleil interieur di Claire Denis con Gerard Depardieu e Juliette Binoche, ispirato a “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes, Jeanette, l’enfance de Jeanne D’Arc, versione musical dell’infanzia di Giovanna D’Arco diretta dallo stravagante Bruno Dumont, Alive in Franc, documentario di Abel Ferrara sul suo tour musicale in Francia, L’amant d’un jour di Philippe Garrel, Frost del lituano Sharuna Bartas con Vanessa Paradis, The Rider di Sean Baker, girato interamente con un I Phone 5. Nel corso della rassegna verrà premiato Werner Herzog con la Carrosse d’Or.

Il programma de la Quinzaine des realisateurs: LA DEFENSA DEL DRAGÓN – Natalia Santa L’INTRUSA – Leonardo Di Costanzo JEANNETTE, L’ENFANCE DE JEANNE D’ARC – Bruno Dumont I AM NOT A WITCH – Rungano Nyoni FROST – Sharunas Bartas THE FLORIDA PROJECT – Sean Baker CUORI PURI – Roberto De Paolis BUSHWICK – Cary Murnion & Jonathan Milott L’AMANT D’UN JOUR – Philippe Garrel ALIVE IN FRANCE – Abel Ferrara A CIAMBRA – Jonas Carpignano UN BEAU SOLEIL INTÉRIEUR – Claire Denis THE RIDER – Chloé Zhao ÔTEZ-MOI D’UN DOUTE – Carine Tardieu NOTHINGWOOD – Sonia Kronlund MOBILE HOMES – Vladimir de Fontenay MARLINA SI PEMBUNUH DALAM EMPAT BABAK – Mouly Surya PATTI CAKE$ – Geremy Jasper WEST OF THE JORDAN RIVER (FIELD DIARY REVISITED) – Amos Gitai

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