A pezzi la Lega dello Stretto. Coordinamento reggino azzerato, Recupero contro il “re” verde Furgiuele

Caterina Tripodi Quotidiano del Sud REGGIO CALABRIA – Fratelli coltelli tra i leghisti reggini. In riva allo Stretto ieri è stato ufficialmente stato dichiarato decaduto il coordinamento cittadino della Lega dal commissario provinciale Michele Gullace, su disposizione del coordinatore regionale, il deputato Domenico Furgiuele, che ha avocato a sè la gestione della sezione cittadina della città della Fata Morgana. Antonio Recupero, quindi, fondatore dal 2015, probabilmente tra le risatine di quanti, comprensibilmente, sentivano distante e, magari anche, nemico, il qualunquismo antimeridionale dei seguaci di Alberto da Giussano, non guida più le camicie verdi in salsa scopellitiana della città. La decisione, spiega Gullace, è stata assunta dopo la conferenza dello stesso Antonio Recupero che ha illustrato alla città le “trame” di non oscuri manovratori (facendo proprio i nomi del reuccio incontrastato della Lega calabrese, Furgiuele e del suo braccio reggino, Gullace, appunto).

Un passaggio inopportuno per Gullace dal momento che, a parere dello stesso commissario reggino tutti (Recupero, Gullace stesso e Furgiuele) erano decaduti ovvero azzerati già da tempo prima dell’elezione ovvero, dal dicembre 2017, quando “Noi con Salvini” divenne “Lega con Salvini premier”. «Si tratta di due cose diverse – spiega oggi Gullace – per cui tutti fummo azzerati. Successivamente, dopo le elezioni Furgiuele ebbe l’incarico di coordinatore regionale da parte di Salvini ed io da Furgiuele. Recupero invece ha fatto finta di nulla continuando a fare il coordinatore come se non fosse mai stato azzerato. Poi quando ha capito che la sua poltrona iniziava a traballare ha fatto quella pantomima della conferenza preventiva, imbastendo una polemica nociva nei confronti del nostro partito e creando malumori tra i simpatizzanti con dichiarazioni non veritiere.

Nell’ultima riunione di direttivo regionale, il coordinatore regionale, Furgiuele, aveva dichiarato l’azzeramento di tutte le cariche di partito, senza che Recupero proferisse alcuna obiezione. La mia conferenza è intervenuta a fare chiarezza». Ma la partita a scacchi e la guerra sembra appena cominciata nella lega reggina dal momento che solo qualche ora prima della conferenza stampa di Gullace, in 109 (tra cui giornalisti, lo scrittore Nino Spirlì ed una pletora di scopellitiani doc che attaccano il sovrano verde di Calabria, Furgiuele.

 

Camicie verdi all’ultimo sangue. Recupero, subdorata la mossa, invia la lettera di 109 leghisti contro Furgiuele

Caterina Tripodi Quotidiano del Sud REGGIO CALABRIA – Una guerra all’ultimo sangue sta dilaniando la Lega in riva allo Stretto. I seguaci nostrani di Alberto da Giussano (leggendario protagonista della battaglia di Legnano e simbolo indiscusso di quelli che fino a qualche tempo fa erano solo secessionisti lombardi e non ai vertici della Repubblica Italiana) non hanno avuto neppure il tempo di festeggiare il successo dell’urna elettorale e di assaporare dopo anni di risatine e sberleffi all’indirizzo dei “leghisti di Reggio Calabria” che in un solo colpo sono stati annullati, o sarebbe meglio dire avocati a sè dal commissario provinciale Michele Gullace con una conferenza stampa tenutasi ieri mattina a Palazzo Campanella. Solo qualche ora prima però, Recupero giocava d’anticipo e inviava alle redazioni un documento sottoscritto da 109 sottoscrittori tra cui tantissimi uomini dell’ex governatore Scopelliti. Con colpi di ascia contro colui, appunto Furgiuele, che ritiene il regista della cacciata dei fondatori del partito. Il documento delle 109 camicie verdi reggine.

«Ci dispiace che l’on. Furgiuele consideri quello dell’unica città metropolitana della Calabria un piccolo”  coordinamento. Ci duole constatare che lo stesso coordinatore regionale abbia deciso di comunicare con il coordinamento reggino unicamente a mezzo stampa. Le esternazioni del primo deputato leghista calabrese non hanno chiarito la posizione dello stesso coordinamento regionale nei confronti dell’anomalia che si sta verificando nella città dello Stretto, e appaiono quasi minacciose e ritorsive quando parla di fantomatici  approfondimenti che lo stesso coordinamento regionale starebbe per intraprendere sulla situazione reggina». Questo l’attacco della nota che prosegue sempre con lo stesso registro: «Non capiamo se quella del coordinatore regionale sia semplice ingenuità o se, invece, menta sapendo di mentire. Ignora Furgiuele che nella giornata di domenica 17 giugno, quindi prima della conferenza stampa che a dire dello stesso avrebbe destabilizzato il partito, il commissario  provinciale Gullace ha incontrato Franco Recupero, attuale coordinatore regionale per l’immigrazione e la sicurezza? Ignora Furgiuele che il commissario provinciale Gullace ha confermato le notizie che sono state  poi alla base della conferenza stampa di giorno 19 giugno? O il commissario Gullace non ha comunicato al coordinatore regionale Furgiuele dell’incontro? Oppure Furgiuele non trae convenienza dall’ammettere di esserne a conoscenza? Non capiamo quindi l’ambiguità con la quale il coordinatore regionale dichiara di non aver mai messo in discussione il coordinamento reggino. Vi è forse l’intenzione di sostituire i vertici dello stesso coordinamento con personalità più vicine ai suoi scopi?» «Cosa intende Furgiuele, quando parla di provvedimenti che il coordinamento regionale si accinge a prendere verso il coordinamento reggino? Meritiamo più rispetto. Abbiamo totale e incondizionata fiducia nei confronti del coordinamento reggino nella persona del suo coordinatore, Nuccio Recupero, che dal 2015 a oggi è riuscito a incrementare in  maniera costante e innegabile le adesioni al partito. Comprendiamo adesso – conclude la nota al veleno – che “non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a che non lo si vede gestire il potere”. Solo dopo qualche ora a Palazzo Campanella la conferenza stampa di Michele Gullace e la sua verità: «Sono critico ne confronti dei fratelli Recupero per una conferenza stampa di tipo preventivo che ha imbastito una polemica nociva nei confronti del nostro partito di cui se ne poteva fare benissimo a meno e creando malumori tra i simpatizzanti con dichiarazioni non veritiere».

Tra l’altro Gullace ricordava agli astanti, che nell’ultima riunione di direttivo regionale, il coordinatore regionale, Domenico Furgiuele, aveva dichiarato l’azzeramento di tutte le cariche di partito, alla loro presenza senza che gli stessi proferissero alcuna obiezione. “La conferenza stampa tenuta da loro la scorsa settimana – ha spiegato – mi è sembrata inopportuna ed intempestiva, poiché si faceva riferimento alla nomina del coordinatore cittadino. Considerato il fatto che le eventuali nomine per quanto riguarda la provincia di Reggio Calabria avrei dovuto farle io. L’unico documento che mi pregio di aver firmato è la nomina dell’avvocato Runci come coordinatore cittadino di Palmi. Il riferimento al commissariamento cittadino di Reggio Calabria non riguarda e non riguardava una sola persona, ma più persone vicine alla politica ed al partito. Pertanto comunico che avoco a me la nomina di commissario cittadino per la Città di Reggio Calabria, e diffido da questa mattina chiunque a fregiarsi del titolo in questione”. In merito a trame ed a giochi eventuali in vista delle prossime regionali Gullace ha escluso che Francesca Porpiglia possa essere indicata alla guida del coordinamento cittadino  anche se è evidente che sul partito reggino operi ormai da padrone assoluto Domenico Furgiuele.

 

Quelli che…. stanno con Recupero. Ecco l’elenco dei sottoscrittori del documento. La pletora di scopellitiani

Spirlì Nino
Sbai Souad
Romeo Oreste
Cassalia Mariagrazia
Cipriani Orazio
Vacalebre Enzo
Silvaggio Giuseppe
Lo Schiavo Antonietta
Caridi Giuseppe
Gioè Grazia
Mesiani Andrea
Lia Gregorio
Morabito Angelo
Scevola Giuseppe
Licastro Domenico
Placanica Fabio
Patamia Francesco
Clemente Mario
Maviglia Francesco
Bagnato Ondina
Crupi Annamaria
Crupi Teresa
Caccamo Massimo
Tomasello Bruno
Portolese Annamaria
Chirico Antonio
Crucitti Lucia
Calabrò Cristina
Alizio Caterina
Ielo Francesca
Catanese Carola
Calabrò Simona
Cugnetto Francesco
Barreca Nicola
Spinola Daniela
Prestipino Eugenia
Pirrello Francesca
Prestipino Fabio
Prestipino Giovanni
Bagnato Domenica
Viola Rosalba
Sgroi Germana
Stilo Remo
Taverriti Carlo
Flecchia Mario
Pellicanò Franco
Messina Antonella
Giordano Maria
Speranza Simona
Speranza Vincenzo
Greco Maria
Cambrea Santo
Marzano Titty
Morello Cristofaro
Di Giorgio Lucrezia
Adornato Franco
Mallamaci Orazio
Cartisano Rita
Cuoco Antonio
Arena Rosa
Alicante Nicola
Abenavoli Sergio
Casciano Giuseppe
Nucera Patrizia
Rapisarda Giuseppa
Lauri Lelio
De Gaetano Matilde
Isgrò Natale
Retez Felice
Panella Luigi
Fonte Enzo
Zambara Michela
Ieracitano Carmela
Borrelli Salvatore
Abbate Katya
Murena Maurizio
Recupero Valeria
Meli Andrea
Serranò Cinzia
Schiavone Tonino
Greco Enzo
Fiore Maria
Mulonia Carmen
Crupi Grazia
Marziano Giandomenico
Foti Lello
Luvarà Pierdomenico
Mandaglio Sabina
Ranieri Caterina
Viola Gisa
De Luca Angelo
Barillà Antonio
Fortugno Giuliana,
Marino Carmela
Maddalena Luca
Nicolò Annunziata
Barbaro Francesco
Barbaro Domenico
Barbaro Rocco
Iannò Claudia
Brandi Mario
Recupero Giovanna
Abbagnato Grazio
Mingrone Antonio
Mingrone Leonardo
Giarmoleo Elena Concetta
Marsala Domenico
De Luca Maurizio
Corlianò Francesco

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