Addio ai Comuni con meno di 5000 abitanti? In Calabria sparirebbe l’80% degli enti

Strettoweb.it FORSE PER la spen­ding review, for­se per taglia­re la buro­cra­zia, sta di fat­to che, una pro­po­sta del Par­ti­to Demo­cra­ti­co, pre­sen­ta­ta in par­la­men­to da una ven­ti­na di depu­ta­ti fa mol­to discu­te­re. Un dise­gno di leg­ge, anco­ra da discu­te­re, fareb­be spa­ri­re 5562 comu­ni in Ita­lia: secon­do il testo sareb­be­ro abo­li­ti tut­ti i Comu­ni con meno di 5000 abi­tan­ti. In caso la pro­po­sta doves­se esse­re rece­pi­ta dal Par­la­men­to, la car­ti­na geo­gra­fi­ca ita­lia­na andreb­be ad esse­re ridi­se­gna­ta. In Cala­bria rischie­reb­be­ro di esse­re depen­na­ti o accor­pa­ti 323 enti su 409, il 79% del tota­le. Peral­tro, le regio­ni che non prov­ve­de­ran­no a quan­to san­ci­to dal­la pro­po­sta di leg­ge per­de­ran­no fino alla metà dei con­tri­bu­ti sta­ta­li. Gli ammi­ni­stra­to­ri loca­li invo­ca­no l’incostituzionalità del prov­ve­di­men­to che, a det­ta loro, richie­de­reb­be un refe­ren­dum in cui tut­ti i cit­ta­di­ni si pos­sa­no espri­me­re.