Affollata assemblea per salvaguardare la Bcc di Cittanova

Antonino Raso Quotidiano del Sud CITTANOVA – «Lancio un allarme. Non vorrei che fosse iniziata la stagione della caccia e che qualcuno voglia appropriarsi di qualcosa che non è suo». Così il sindaco di Cittanova Francesco Cosentino parlando ai soci della BCC locale riuniti, ieri mattina, all’interno del cineteatro “Gentile” per discutere del futuro dell’Istituto di credito di via Campanella. Davanti a centinaia di persone, tra tantissimi sindaci, autorità, rappresentanze sindacali, soci, imprenditori e semplici cittadini, Cosentino ha ribadito la necessità di tenere alta l’attenzione rispetto alla delicata vicenda, incassando poi l’investitura affinché si faccia parte attiva nell’interlocuzione con i commissari e con la Banca d’Italia.

«Quella di Cittanova è una realtà appetibile, e sono i numeri a dirlo – ha proseguito il sindaco – ma non è possibile perdere un pezzo di storia e di identità come questo. Ad oggi i commissari non hanno avuto il garbo di ricevere neanche il primo cittadino di questo paese. Intanto apprendiamo di esuberi di 26 unità di personale e di restrizioni immotivate sul credito. Tutto questo preoccupata e fa temere per il futuro. Questo è un problema che non riguarda solo Cittanova, ma l’intera provincia di Reggio Calabria. E la presenza di tanti sindaci oggi è significativa. Noi, come Istituzioni, chiederemo chiarezza, ponendoci non contro qualcuno o a favore di qualcun altro. Se ci sono responsabilità che si accertino e di sanzionino. Ora – ha concluso – dobbiamo essere uniti e ritrovare l’orgoglio di essere parte di questa comunità, di questo territorio, tutti insieme».

L’iniziativa di ieri mattina arriva al culmine di un’interlocuzione forte tra comitato spontaneo di soci, rappresentato dall’imprenditore Oreste Sirianni, e istituzioni cittadine, tra cui l’arciprete don Nuccio Borelli. Proprio quest’ultimo ha ribadito l’intenzione espressa dai commissari di Palazzo Koch di rimettere la banca in bonis. «Dove siamo stati in quest’anno – ha ammonito il prelato -. Oggi chiedo ai cittanovesi di svegliarsi. Se ci mettiamo davanti la Cittanova del passato e quella di oggi dovremmo vergognarci». Quindi gli interventi dei sindaci Fuda e Idà, delle rappresentanze sindacali, degli avvocati Guido Constestabile e Giovanbattista Valensise, della presidente dei giovani soci Emanuela Russo, dell’ex sindaco di Cittanova Alessandro Cannatà, del sociologo Francesco Rao, del giornalista Lino Polimeni. Alla fine, ad emergere, è stata la volontà forte della platea di giocare un ruolo attivo per il rilancio della BCC di via Campanella. Non un’azione contro i commissari, ma contro il rischio di perdere un patrimonio reale e fondamentale per il territorio. «I soci sono i proprietari della banca – ha sottolineato Valensise – e non si può non considerarli. In passato ho visto altri commissariamenti e ho visto cambiare le carte in tavola da un giorno all’altro. Oggi i soci vogliano sapere la verità».

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