Alfano batte cassa per il rimpasto: oltre a D’Ascola sul piatto c’è Albertini

Nico d'Ascola

Il Fatto Quotidiano NCD ALZA la posta. Angelino Alfano si è messo di traverso alla legge sulle unioni civili, ma quello a cui punta davvero il ministro dell’Interno sono più posti al governo per il suo partito, i nomi sul piatto ci sono: dall’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini all’ex legale di Berlusconi, già socio dello studio Ghedini, Nico D’Ascola. Rimpasto in vista, insomma, o “ Integrazioni”, come lo chiama l’altro ministro Maria Elena Boschi. Però potrebbe non essere così lontano quel piccolo ritocco alla squadra di governo di Matteo Renzi di cui si parla da mesi. La data chiave dovrebbe essere quella del 20 gennaio, quando il Senato darà il suo libera alla riforme istituzionali. E Ncd è pronto a battere cassa. Da lì, ogni momento sarà buono e secondo alcuni non ci sarà da aspettare tanto. Calendario alla mano, e scluso quello di oggi ci saranno altri due Cdm entro gennaio.

La questione riguarda due-tre poltrone, intreccia il rinnovo delle commissioni in Senato e tocca, sostanzialmente, i rapporti con l’Ncd, appunto. Perchè da mesi ormai non sembra in discussione la di- sponibilità di Renzi a dire sì ad un centrista al ministero delle Regioni, la prima casela da riempire. Dopo aver discusso per mesi sulla collocazione di Gaetano Quagliarello (che poi ha lasciato l’Ncd), sembravano in ascesa la quotazioni di Dorina Bianchi: stimata dalla Boschi (dopo mesi di lavoro serrato e anche molto tecnico sulle riforme), la deputata ancora oggi rientra nel “totonomi”. Ma da fonti centriste emerge anche un’altra soluzione: Enrico Costa, attuale sottosegretario alla Giustizia, potrebbe traslocare.

Al suo posto potrebbe andare anche un esponente del Pd. Oppure Ncd potrebbe avere ulteriore spazio, come pretenderebbe Alfano, tanto che i centristi sarebbero pronti a dare a Renzi, appunto, altri due nomi: Gabriele Albertini e Nico D’Ascola. E non sarebbe tutto, perché sarebbe pronto a riprendere il suo posto l’ex sottosegretario Antonio Gentile. Ma la situazione nell’Ncd appare ancora in divenire e, tra l’altro, legata agli equilibri in vista delle amministrative. In particolare a Milano dove tra l’altro non c’è feeling tra i centristi e il candidato Giuseppe Sala, Mr Expo. Per quel che riguarda invece il posto di vice ministro allo Sviluppo, dovrebbe restare in casa dem: non, però, con Vasco Errani, come qualcuno aveva ipotizzato in precedenza. Tra i tanti nomi, circola quello di Teresa Bellanova, attualmente sottosegretario al Lavoro.

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