Approvata a larga maggioranza dal Consiglio comunale di Reggio Calabria una mozione che istituisce la “Giornata della famiglia naturale”

REGGIO CALABRIA – Il Consiglio comunale di Reggio Calabria ha approvato con larghissima maggioranza, (unico astenuto il Presidente del consiglio Demetrio Delfino), la mozione, primo firmatario il consigliere comunale di Forza Italia Massimo Ripepi, che esprime la propria opposizione a qualunque tentativo di comprimere i diritti dei genitori all'educazione dei propri figli. La mozione, inoltre, impegna la Giunta comunale ad individuare una data per la celebrazione della "Famiglia naturale", formata dall'unione tra uomo e donna, promuovendone sia direttamente che indirettamente, attraverso scuole e associazioni, la valorizzazione dei principi educativi, culturali e sociali.

 

 

REGGIO CALABRIA – "Ricostruzioni fantasiose, faziose e che alterano i nostri reali intendimenti fanno un danno al lavoro che stiamo conducendo in un tentativo sterile di cercare una polemica che non c'e' perché se da un lato il Consiglio Comunale avverte la priorità di sostenere e celebrare la famiglia, altra cosa è dare strumenti regolatori a tutti i conviventi. E' sbagliato contrapporre o confondere le due vicende solo per fare confusione". A sostenerlo è il capogruppo del Pd al Comune di Reggio Calabria, Antonino Castorina, in merito alle polemiche sollevate dalla mozione approvata dal Consiglio in cui si prevede, tra l'altro, la celebrazione della "Famiglia naturale". "Da cattolico e democratico – spiega l'esponente Dem – ritengo importante difendere la famiglia e i valori che rappresenta nella formazione e nella cultura di ogni individuo a prescindere dall'orientamento sessuale; allo stesso modo non vedo alcuna contraddizione rispetto alla necessità di avviare una seria riflessione sulle unioni civili e sui diritti negati in generale, come già annunciato dal Sindaco durante la campagna elettorale e ripetuto in aula durante il suo intervento, consapevoli che il primo presupposto non pregiudica il secondo e viceversa. La discussione sulle Unioni Civili tra l'altro è già in calendario nel lavoro che andrà a fare la commissione Statuto e Regolamento ovviamente con un confronto serio, aperto e libero a tutte le realtà e vi è la volontà politica, fermo restando la libera autodeterminazione di ognuno, rispetto alla necessità di far arrivare a compimento un atto di civiltà che può essere un segnale importante per il mezzogiorno del paese e per l'intera regione. Consapevoli che non saremo certo noi a negare diritti che vanno garantiti ma neanche a prometterne di falsi rispetto alle competenze che ha il comune di Reggio differentemente dal Parlamento". "Reggio Calabria – conclude Castorina – è una città inclusiva e dell'accoglienza, che combatte l'omofobia come tutte le forme di altra violenza e il Gruppo del Pd sarà al fianco di tutte le battaglie di democrazia e di civiltà".

"Ringrazio – ha dichiarato il consigliere Ripepi – il sindaco Giuseppe Falcomatà, tutti i colleghi consiglieri ed i gruppi consiliari che hanno sostenuto la mia mozione che ricalca quella già approvata dal Consiglio Regionale della Lombardia, e scaturita dall'amara constatazione di come si vada diffondendo sempre più nel mondo occidentale la 'teoria dei gender', un'idea che sostiene la non esistenza di una differenza biologica tra uomini e donne determinata da fattori fisici". Ricordando le parole di Papa Francesco, secondo il quale "la famiglia non è né merce, né un'ideologia", Ripepi ha aggiunto: "Ritengo giusto, ovviamente non discriminare i gay ed ogni altra minoranza, ma questo non può assolutamente determinare l'imposizione di un modello di società che prevede l'eliminazione 'culturale' delle naturali differenze tra i sessi. Ecco perché ritengo che il voto unanime e trasversale espresso dal Consiglio oggi assuma una valenza straordinaria che si proietta ben oltre le logiche di appartenenza partitica. Si tratta, a ben vedere, dell'indicazione, chiara e puntuale, che la Città di Reggio Calabria ha inteso formulare per il bene dei suoi figli".

 

 

 

REGGIO CALABRIA – "Complimenti al giovane Sindaco Falcomatà e a tutto il Consiglio comunale di Reggio Calabria. E' proprio il caso di dirlo: la città cambia verso! Nel senso che tutta l'Europa va da una parte e Reggio invece rimane esattamente dove è sempre stata". Lo afferma, in una nota, la deputata di Sel Celeste Costantino in merito alla mozione approvata ieri dal Consiglio comunale di Reggio Calabria che impegna la Giunta, tra l'altro, ad individuare una data per la celebrazione della "Famiglia naturale". "Tra l'altro – prosegue Costantino – se ne sentiva veramente il bisogno. I reggini non aspettavano altro che venisse sancita la giornata della sacra famiglia naturale! Il nostro Paese ratifica la Convenzione di Istanbul, nelle grandi città vengono istituiti i registri delle unioni civili anche in barba alle circolari di Alfano, e il Parlamento con l'impegno e la determinazione di migliaia di insegnati, studenti, dirigenti scolastici, famiglie, cittadini cercherà di discutere la mia proposta di legge sull'ed. sentimentale nelle scuole". "Insomma se questo e' il nuovo che avanza proposto dal Pd – conclude la Costantino – possiamo affermare a tutti i livelli che la rottamazione e' fallita prima ancora di iniziare".

 

 

 

REGGIO CALABRIA – "Non lo nascondo: speravo in una nuova stagione politica inaugurata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, che potesse mettere al centro i diritti di tutte le famiglie; e invece siamo alle solite posizioni illiberali e discriminatorie". E' il commento di Alessandro Zan, "deputato gay del Partito Democratico – è detto in un comunicato – da anni impegnato per il riconoscimento dei diritti civili, sull' approvazione a maggioranza, ieri, da parte del Consiglio comunale di Reggio Calabria, di una mozione sulla famiglia naturale che 'dichiara la propria opposizione a qualunque tentativo di introdurre nell'ordinamento giuridico disposizioni normative tali da alterare la stessa struttura della famiglia'". "Si tratta di una triste mozione-fotocopia – aggiunge Zan – in pieno stile leghista come quelle recentemente approvate dai Consigli regionali di Lombardia e Veneto, dove si chiede di individuare una data per la celebrazione della 'festa della famiglia naturale' e si pone l'accento sulla necessaria tutela della sola unione uomo-donna, condannando di fatto ogni apertura al riconoscimento delle unioni gay e ogni tentativo di educare i giovani nelle scuole alla non discriminazione". "Un fatto grave – conclude il deputato – che ancora una volta rafforza un'omofobia istituzionale tesa ad aumentare la diseguaglianza sociale tra cittadini e un odio viscerale contro le diversità".

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