Arrestato nelle campagne di Palmi dai carabinieri Carmine Alvaro, latitante dal 2016

PALMI – I carabinieri hanno arrestato nelle campagne di Palmi Carmine Alvaro, di 33 anni, ricercato dal 2016 perché sfuggito all’esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla Dda di Reggio Calabria per traffico di stupefacenti aggravato dalle finalità mafiose. Alvaro è stato sorpreso dai militari della Compagnia di Palmi e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria in un casolare che utilizzava come nascondiglio. L’arrestato è uno dei nipoti del boss Carmine Alvaro, di 65 anni, detto “U cuvertuni”, in atto detenuto, considerato elemento di spicco nella cosca Alvaro-Macrì-Violi. Carmine Alvaro sta scontando in regime di 41 bis una condanna per associazione per delinquere di tipo mafioso.

Il Comunicato della Procura

Procura della Repubblica, Comunicato REGGIO CALABRIA – Nel corso di un’operazione congiunta dei Carabinieri della Compagnia di Palmi e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, scattata alle prime ore di stanotte, è stato arrestato ALVARO Carmine cl ’85 ricercato dal 2016 a seguito dell’emissione di un fermo d’indiziato di delitto emesso dalla DDA di Reggio Calabria per traffico di stupefacenti aggravato dalle finalità mafiose assieme ad altri due soggetti catturati nei mesi scorsi. I militari dell’Arma, sulle tracce dell’uomo da alcuni mesi, hanno individuato nei giorni scorsi il casolare dove si nascondeva e stanotte, dopo aver cinturato l’intera area, hanno fatto scattare il blitz sorprendendo l’ALVARO nell’abitazione, dove si era sistemato per la notte. Lo stesso, all’apertura della porta, veniva immediatamente bloccato dai militari e dichiarato in stato di arresto. L’uomo è uno dei nipoti del più noto ALVARO Carmine cl ’53 detto “U cuvertuni”, noto alle cronache per il ruolo di spicco nella cosca Alvaro-Macrì-Violi, nell’ambito di numerose indagini coordinate dalla DDA reggina, tanto da scontare la condanna per associazione per delinquere di stampo mafioso in regime detentivo speciale previsto dall’art. 41-bis.

 

 

 

 

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