Briatico, migranti aggrediscono i volontari della Croce Rossa. Mancano le scarpe, sale la tensione

Gianluca Prestia Quotidiano del Sud BRIATICO – Alcune paia di scarpe che mancavano all’appello sarebbero bastate per scatenare la tensione. Da un lato un gruppo i migranti ospitati all’interno di una struttura di accoglienza sita nel territorio comunale, dall’altro i volontari della Croce Rossa Italiana che prestano servizio nella stessa. L’episodio si è verificato oggi pomeriggio intorno alle 14.30. A denunciarlo, il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Anthony Lo Bianco con un post pubblicato con tanto di foto sul suo profilo Facebook nel quale evidenzia come i «volontari siano stati minacciati, aggrediti e derisi da una decina di migranti».

Secondo una prima ricostruzione i ragazzi della Cri, in tutto sette donne ed un uomo, stavano distribuendo viveri per fini umanitari ma quando sono terminate le scarpe sarebbe scoppiato il malcontento degli extracomunitari presto degenerato quasi una rivolta. “C’è chi si è spogliato – scrive Lo Bianco – chi imprecava contro il nostro Paese, chi invece lanciava oggetti contro le donne. Tutto questo perché i volontari avevano terminato le scarpe da regalare”. Volontari che sono stati costretti ad allontanarsi velocemente per mettersi in salvo ed evitare conseguenza ben più gravi. «Sono vicino a questi ragazzi che, oltre a mettere a disposizione il loro tempo, dedicando amore e passione, devono anche rischiare la propria incolumità per dei motivi assurdi».

Solo dopo diversi minuti la situazione è tornata alla normalità. Fino alla prossima volta. Non è la prima volta che succede un episodio del genere in questa zona del Vibonese. Circa un anno fa sempre diversi profughi avevano bloccato la strada per protesta contro il “Pocket money”. In altre occasioni si è arrivati anche ad aggredire il personale medico che ha dovuto fare ricorso alle cure in ospedale con profonde lacerazioni al capo. Ma situazioni di tensione si sono vissute anche in altri centri della provincia, dalla costa all’entroterra, ospitanti i migranti e ciò non fa altro che accrescere il malcontento della popolazione locale.

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