Buste con proiettili ai giornalisti Comito e Mobilio

Corrieredellacalabria.it VIBO VALENTIA – Una busta con una frase intimidatoria, un proiettile ed il titolo di un articolo del Quotidiano del Sud. E' il messaggio ricevuto la vigilia di Natale dai giornalisti Francesco Mobilio, cronista della redazione Vibonese de Il Quotidiano del Sud e Pietro Comito, direttore dell'emittente LaC, e dall'avvocato del Foro di Vibo Marco Talarico. Circa sei anni fa, i due giornalisti ed il legale avevano ricevuto analoghe minacce aventi sempre lo stesso argomento: il cosiddetto "Palazzo della Vergogna", un edificio nel pieno centro di Vibo rimasto disabitato per 24 anni e divenuto pericolante e pericoloso per l'incolumità pubblica. Il palazzo è stato abbattuto poco prima di Natale. Il titolo di giornale ritagliato, infatti, riguardava la notizia dell'avvio dei lavori di demolizione. Al ritaglio era unita la frase scritta al computer in stampatello: "Pi mo u iettasti… A scordata… i frati 7,65… Mu ti guardi sempre", in sostanza un avvertimento a guardarsi le spalle da questo momento in poi, il tutto accompagnato da un proiettile calibro 7,65. I due giornalisti, che in passato si erano occupati del caso, hanno presentato denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini sequestrando la busta ed il suo contenuto. Una denuncia è stata presentata anche dal legale che, in qualita' di presidente del consiglio comunale di Vibo, nel 2008, presento' all'assemblea, che poi l'approvò, l'ordine del giorno in cui si diede indirizzo all'esproprio dell'area. Ma la pratica, pero', giace da allora negli uffici comunali. La redazione e il Cdr del Corriere della Calabria esprimono piena solidarietà ai colleghi Comito e Mobilio e all'avvocato Talarico per il vile atto che si è consumato nei loro riguardi.

francesco mobilio
Francesco Mobilio, giornalista
«Esprimo solidarietà ai giornalisti Francesco Mobilio, del Quotidiano del Sud, e Pietro Comito, direttore de La C, nonché all’avvocato Marco Talarico, per le minacce ricevute. Un atto ancora più spregevole perché consumato in un momento particolare come la vigilia di Natale». Nicola Irto, presidente del Consiglio regionale della Calabria, interviene così sulle lettere contenenti un proiettile, accompagnato da un messaggio intimidatorio e da un titolo del Quotidiano sull’abbattimento di uno stabile a Vibo Valentia. «Purtroppo la categoria dei giornalisti continua a essere esposta a gravi attacchi e vili intimidazioni che comprimono gli spazi della libertà d’informazione. Ai destinatari di questo ennesimo grave episodio – conclude Irto – giunga la vicinanza dell’intero Consiglio regionale». «Siamo sicuri che le vili minacce perpetrate nei confronti del direttore responsabile dell’emittente televisiva La C, Pietro Comito, del giornalista del Quotidiano del Sud, Francesco Mobilio e dell’avvocato del Foro di Vibo Valentia, Marco Talarico, ai quali va la nostra solidarietà, non riusciranno a condizionare la loro attività professionale». Queste le dichiarazioni del presidente della Provincia di Vibo Valentia Andrea Niglia e del responsabile dell’Ufficio stampa dell’ente, Pasquale Petrolo, in seguito alle intimidazioni subite, la scorsa notte, dai tre professionisti vibonesi. «Le istituzioni deputate devono, comunque, reagire in maniera forte e incisiva – ha sottolineato, a riguardo, il presidente Niglia – adottando con la massima celerità tutte le misure necessarie ad assicurare, al Vibonese, una vita sociale più tranquilla e sicura». «L’alto senso etico della professione che accomuna colleghi dalla schiena dritta come Pietro Comito e Francesco Mobilio non sarà, di certo, scalfito da questi deplorevoli avvertimenti malavitosi», ha aggiunto il giornalista Pasquale Petrolo. Il quale ha evidenziato, inoltre, «il ruolo significativo che il mondo dell’informazione vibonese svolge, da anni, sul territorio provinciale, per promuovere nei cittadini una coscienza civica e la cultura della legalità».

Pietro Comito
Pietro Comito
«La gravissima intimidazione perpetrata ai danni di chi svolge la propria missione con professionalità non disgiunta da onestà intellettuale e rispetto della verità e di chi ha svolto il suo dovere nelle istituzioni con grande impegno al servizio della città rappresenta un episodio sconcertante che va duramente condannato». E’ quanto afferma il deputato del Partito Democratico Bruno Censore, commentando quanto avvenuto a Vibo Valentia, dove ignoti hanno fatto recapitare dei proiettili al redattore del Quotidiano del Sud Francesco Mobilio, al direttore di LaC Pietro Comito e all’avvocato Marco Talarico, già capogruppo del Pd nella passata consiliatura a palazzo Luigi Razza. «Siamo di fronte ad atti gravi e inaccettabili verso cui – prosegue Censore – dobbiamo rispondere con la più totale fermezza. Chi mette in campo il proprio impegno per la comunità, chi fa l’importante scelta di sottrarsi all’omologazione e alla subordinazione va tutelato e sostenuto. Ai giornalisti Francesco Mobilio e Pietro Comito e all’avvocato Marco Talarico vada la mia più viva vicinanza e sentita solidarietà, con l’augurio che sia fatta quanto prima luce sull'accaduto e possano essere individuati i responsabili dell'intimidazione». «Massima solidarietà per questa ignobile intimidazione, ancora più grave perché perpetrata in un momento che dovrebbe veder prevalere la parte migliore di tutti noi, ma a quanto pare per alcuni non c'è una parte migliore». Gianluca Callipo, sindaco di Pizzo e coordinatore nazionale di Anci Giovani, esprime solidarietà all'avvocato Marco Talarico e ai giornalisti Pietro Comito e Francesco Mobilio, destinatari di una lettera di minacce con tanto di proiettili allegati. «Un gesto gravissimo che probabilmente mirava anche a minare la serenità delle famiglie dei destinatari proprio a Natale – continua Callipo -. Ma l'aspetto più allarmante è che vengano presi di mira professionisti di grande spessore, che con il proprio lavoro contribuiscono alla crescita di questo territorio. L'auspico è che gli inquirenti riescano presto a individuare gli autori di questa intimidazione, assicurandoli alla Giustizia».

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