Call center di Locri, il ministero bacchetta l’azienda: “Ha ricevuto contributi pubblici ma non lavora a una soluzione”

ROMA – “Ancora una volta vengono colpiti lavoratori del Sud da aziende che nel passato hanno fruito di benefici pubblici per creare posti di lavoro che si stanno dimostrando tutt’altro che stabili”. Questo il duro commento del ministero dello Sviluppo economico in una nota dopo l’incontro al Mise per esaminare la grave situazione in cui si trovano i 129 lavoratori del call center di Locri che fa capo alla Società milanese “Call & Call”. Davanti alla “totale chiusura dell’azienda ad accogliere le molteplici proposte formulate dal Ministero insieme alla Regione Calabria per scongiurare il licenziamento di 129 lavoratori” il rappresentate del Mise ha detto: “la non disponibilità ad accogliere proposte che non avrebbero peggiorato il conto economico e la situazione finanziaria di “Call & Call”, impone di seguire con molta attenzione le prospettive dell’intera azienda. Colpisce la totale indisponibilità a prendere in considerazione una gestione socialmente sostenibile della crisi, adducendo argomentazioni che non reggono alla luce di tutta la strumentazione e dell’impegno garantito dalle Istituzioni”.

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