Caso Scuglia, la Città metropolitana smentisce una notizia vera

P.g. Gazzetta del Sud REGGIO CALABRIA — La Città metropolitana si affanna a smentire una notizia vera (l’individuazione da parte del sindaco Falcomatà del nuovo segretario generale Domenico Libero Scuglia) e lo fa in forma anonima. Nessuna firma in calce al comunicato che si scaglia contro«ogni insinuazione, pubblicata con rilievo a mezzo stampa», che «viene fatta probabilmente da chi dimostra di non conoscere l’iter procedurale di nomina del Segretario Generale che gli Enti Locali sono tenuti ad osservare, ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. n° 465 del 4 dicembre 1997 e a quanto disposto dalla deliberazione n° 150 del 1999, approvata dal CdA dell’Agenzia autonoma per la gestione dell’Albo dei segretari comunali e provinciali».

«Com’è noto, il segretario è un funzionario pubblico, formalmente dipendente del ministero dell’Interno — precisa la Città metropolitana — e funzionalmente assegnato all’ente locale richiedente. La nomina di assegnazione di segreteria non è gestita dall’ente richiedente ma dal ministero dell’Interno, Dipartimento per gli affari interni territoriali Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali, che ne cura l’avviso per dare l’opportunità ai segretari di manifestare l’interesse per la sede di segreteria pubblicizzata. Successivamente il responsabile dell’amministrazione individua il soggetto sulla base delle manifestazioni di interesse pervenute e richiede al ministero dell’Interno di affermare “gli opportuni riscontri analizzati all’accertamento del possesso dei requisiti previsti da pane del segretario individuato” e dà comunicazione del riscontro ai fini della nomina».

Insiste la Città metropolitana: «Ad oggi non esiste un decreto di nomina da parte del sindaco Falcomatà che,  logicamente,  al momento della richiesta al ministero di effettuazione “degli opportuni riscontri” non poteva essere materialmente a conoscenza di eventuali vicende giudiziarie dei diversi candidati. Ovviamente, per ragioni di opportunità, il decreto di nomina riguarderà altro candidato scelto tra i segretari che hanno manifestato interesse per la sede della segreteria della Città metropolitana di Reggio Calabria ma si stigmatizza l’atteggiamento di chi senza neppur conoscere norme, procedure e stato di avanzamento del procedimento ha inteso sollevare un problema mediatico su un decreto di nomina in realtà mai avvenuto e su una procedura amministrativa solamente avviata e mai concretizzatasi». Come dice bene la Città metropolitana il ministero fa gli “opportuni riscontri” sulla scelta del sindaco. Un riscontro formale: il Viminale deve verificare che il prescelto abbia tutti i requisiti di legge per ricoprire il delicato ruolo di segretario generale. È evidente, dunque, che il momento decisivo è quello dell’individuazione del soggetto che dice la legge può essere fatta anche al di là di chi ha presentato la domanda.

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