Catanzaro, il senatore Aiello sceglie Abramo. Avviso al sindaco uscente e ricandidato: «Dopo le elezioni risolvere le divergenze»

Enzo Cosentino Quotidiano del Sud CATANZARO – Era preso tra due “fuochi” il senatore catanzarese Piero Aiello di Alternativa Popolare. Entrare in punta di piedi con il suo movimento, “Catanzaro da vivere”, nella coalizione del candidato del Pd a sindaco di Catanzaro, Enzo Ciconte; oppure riabbracciare, con grande afflato politico, Sergio Abramo, il sindaco uscente che il centrodestra da tempo ha candidato per un ritorno a Palazzo de Nobili. Quale premio di riconoscenza – come sostiene FI per il buon governo della città nella legislatura che volge al termine. Il senatore Aiello, ai vertici del suo partito, alla fine di un tedioso balletto con esponenti del Pd e con il suo candidato sindaco, il consigliere regionale Enzo Ciconte, hanno optato per lo schieramento di centrodestra. Meglio subito, che correre da soli e attendere la fase di probabile ballottaggio Ciconte-Abramo, per una alleanza con quest’ultimo. Alleanza inevitabile stante la “vocazione consolidata” del senatore di sterzare a destra.

In effetti Aiello la sua carriera politica l’ha costruita nel centrodestra. Un patto sia pure elettorale con Ciconte e il Pd sarebbe stato forse considerato “innaturale” anche perché a Palazzo de Nobili “Catanzaro da vivere” – il movimento cardine di Aiello – ha governato gran parte della legislatura che sta per concludersi con la maggioranza di centrodestra guidata da Abramo. Sarebbe noioso sicuramente per i lettori ripercorrere le vicende del balletto fra Ciconte e Aiello sulla trattativa per l’ingresso nella coalizione a guida Pd e che comprenderà anche i partiti Udc, Psi, Idv, che con Catanzaro da Vivere avevano dato vita ad una Alleanza (cattolica, democratica democratica e riformista: così si sarebbe chiamata se non fosse morta per una serie di circostanze tutte legate a calcoli elettorali) alternativa sia a quella del Pd, sia a quella di centrodestra. Era comunque nell’aria da tempo che Aiello e Ciconte non si sarebbero “abbracciati” e anche i rispettivi partiti a livello romano se ne erano fatta una ragione. L’alternativa per il senatore catanzare e per il suo partito, Alternativa Popolare era fra far correre da solo il movimento “Catanzaro da vivere” o trovare altra soluzione.

Unica “altra soluzione” aperta quella di confluire nello schieramento di centrodestra. Ieri mattina a conclusione di una riunione nella Capitale nella sede di A.P. si è fatto il punto sulla situazione del capoluogo e presa una decisione. Il presidente del partito, Angelino Alfano, il sottosegretario Antonio Gentile e il senatore Piero Aiello hanno convenuto che la soluzione praticabile era quella di schierarsi con Abramo e il centrodestra. Soluzione del resto inevitabile e conseguenziale a tutti gli avvenimento degli ultimi giorni. Alternativa popolare in una nota infatti precisa che «nel rispetto del proprio corpo elettorale e delle aspettative della cittadinanza, ha ritenuto di coniugare il proprio percorso politico con quello del centrodestra, guidato da Sergio Abramo». Tuttavia con una clausola che  condiziona e riportata nel comunicato di Ap che ritine «altresì, che tale processo andrà verificato ed approfondito in modo da superare, definitivamente, le divergenze che hanno caratterizzato gli ultimi anni della passata consiliatura».

Suona come una ratifica dell’esistenza di una divergenza per motivi politici sul governo cittadino fra l’ex ncd e Abramo. Durante la riunione è emerso inoltre che «il capoluogo della Regione Calabria merita particolare attenzione da parte dei componenti del Governo». Ne è scaturito l’impegno del ministro degli Esteri Alfano di una sua visita a Catanzaro a stretto giro. Soddisfazione per la scelta di Aiello e del suo partito è stata espressa dal Sindaco Abramo che vede aumentare così il peso elettorale e politico della sua coalizione.

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