C'è chi gira in Porsche e chi ha una casa a Miami. Ecco i redditi di tutti i parlamentari calabresi

Giu­lia Vel­tri Ilquotidianoweb.it  CATANZARO – C’è chi ha una Por­sche in gara­ge e chi, inve­ce, al fisco non ha nul­la da dichia­ra­re. C’è chi ha una casa a Mia­mi e chi, anco­ra, il foglio pre­stam­pa­to sul­la pro­pria situa­zio­ne patri­mo­nia­le lo con­se­gna lin­do e imma­co­la­to. Le nor­me sul­la tra­spa­ren­za met­to­no a nudo i par­la­men­ta­ri cala­bre­si e ren­do­no di domi­nio pub­bli­co red­di­ti, case, ter­re­ni, par­te­ci­pa­zio­ni in socie­tà. I dati su ciò che han­no gua­da­gna­to nel 2013 i 27 elet­ti alle poli­ti­che sono dispo­ni­bi­li per tut­ti sul sito inter­net del Par­la­men­to. Si sco­pre, così, che il più ric­co fra i cala­bre­si è il sena­to­re di Ncd, Nico D’Ascola, con una dichia­ra­zio­ne per il 2013 di qua­si 460­mi­la euro. Pena­li­sta di suc­ces­so, con due stu­di lega­li a Reg­gio Cala­bria e Roma, difen­so­re di Ber­lu­sco­ni e in Cala­bria di Sco­pel­li­ti, D’Ascola è anche docen­te uni­ver­si­ta­rio ed è sta­to can­di­da­to a pre­si­den­te con la coa­li­zio­ne di cen­tro Ncd/Udc alle regio­na­li di novem­bre 2014. In più nel­la sua situa­zio­ne patri­mo­nia­le rien­tra­no 12 pro­prie­tà immo­bi­lia­ri, alcu­ne auto d’epoca e anche una Por­sche Car­re­ra 996. 

Alle spal­le del sena­to­re, c’è il depu­ta­to elet­to nel­le fila di For­za Ita­lia, Pino Gala­ti, che supe­ra di poco la soglia dei 200­mi­la euro e nel­la docu­men­ta­zio­ne cari­ca­ta sul por­ta­le del Par­la­men­to segna­la 11 pos­se­di­men­ti immo­bi­lia­ri, fra cui anche un appar­ta­men­to a Mia­mi e tre auto. Fin qui i “pape­ro­ni” cala­bre­si fra ono­re­vo­li e sena­to­ri, ma c’è anche chi nel 2013 non pos­se­de­va nul­la e non ha avu­to nul­la da dichia­ra­re ai pro­pri elet­to­ri in meri­to alla pro­pria situa­zio­ne patri­mo­nia­le. È il caso di alcu­ni elet­ti all’interno del movi­men­to 5 Stel­le, come Pao­lo Paren­te­la e Dali­la Nesci. Per loro tut­te voci in bian­co nel foglio pre­stam­pa­to mes­so a dispo­si­zio­ne dagli uffi­ci del­la Came­ra. Nien­te case, nien­te auto, nien­te 730. Quan­to ai restan­ti, la media si aggi­ra attor­no ai 100­mi­la euro. 

Ecco il viag­gio nel­le “tasche” dei sena­to­ri. Il catan­za­re­se Pie­ro Aiel­lo (Ncd) dichia­ra un’entrata annua di 144­mi­la euro, men­tre il col­le­ga di par­ti­to Gio­van­ni Bilar­di 112­mi­la più sei pro­prie­tà. L’ex asses­so­re regio­na­le Anto­nio Cari­di, nel grup­po Gal, dichia­ra al fisco 118­mi­la euro, men­tre da Ncd Anto­nio Gen­ti­le 99mi­la e un immo­bi­le a Roma di 8 vani. Pas­san­do al Par­ti­to demo­cra­ti­co, Mar­co Min­ni­ti ha quat­tro immo­bi­li e 101­mi­la euro di entra­te di red­di­to, Doris Lo Moro 105­mi­la, men­tre in casa dei pen­ta­stel­la­ti ci sono Nico­la Mor­ra con 28mi­la euro e una Mer­ce­des e Fran­ce­sco Moli­na­ri con poco più di 5mi­la. Pas­san­do all’altro ramo del Par­la­men­to, dove c’è la pat­tu­glia più nutri­ta, si par­te con Fer­di­nan­do Aiel­lo, elet­to in Sel, con una dichia­ra­zio­ne di 109­mi­la euro. Deme­trio Bat­ta­glia del Pd, ex con­si­glie­re regio­na­le e avvo­ca­to, dichia­ra 175­mi­la euro e 500 azio­ni Eni, men­tre l’ex mini­stro, tosca­na d’origini, Rosy Bin­di si fer­ma a soglia 137­mi­la.

Enza Bru­no Bos­so (Pd) ha una casa e 61mi­la euro di red­di­ti, men­tre Bru­no Cen­so­re, sem­pre Pd, è a 110­mi­la euro. Anco­ra Ste­fa­nia Covel­lo, oggi nel­lo staff di par­ti­to del pre­mier Ren­zi, ha gua­da­gna­to nel 2013 54mi­la euro, men­tre il cro­to­ne­se d’origine Nico­de­mo Oli­ve­rio paga tas­se per 89mi­la euro ed è anche ammi­ni­stra­to­re uni­co del­la socie­tà “Il Popo­lo”. Nico Stum­po, anche diri­gen­te nazio­na­le del par­ti­to, nel 2013 ha gua­da­gna­to 84mi­la. Da Api, Fran­co Bru­no arri­va fino a 106­mi­la, da Ncd-Udc Dori­na Bian­chi con 96mi­la e Rober­to Occhiu­to 66mi­la e la par­te­ci­pa­zio­ne al 50% in una socie­tà, men­tre fra le fila del cen­tro­de­stra ci sono Pino Gala­ti, fra i più facol­to­si, Jole San­tel­li (121­mi­la euro) e Rosan­na Sco­pel­li­ti, la qua­le ha da dichia­ra­re solo il suo sti­pen­dio da par­la­men­ta­re per l’anno 2014, ovve­ro cir­ca 78mi­la euro, e nul­la per l’anno pre­ce­den­te.

Situa­zio­ne simi­le per i 5 stel­le Pao­lo Paren­te­la, Fede­ri­ca Die­ni e Dali­la Nesci: entram­bi fogli imma­co­la­ti per il 2013, solo con l’attività den­tro a Mon­te­ci­to­rio han­no visto cre­sce­re il pro­prio patri­mo­nio – rispet­ti­va­men­te – di 81, 78 e 78mi­la euro nel 2014. Ex 5 stel­le, oggi nel grup­po misto, Seba­stia­no Bar­ban­ti dichia­ra 50mi­la euro. La leg­ge sul­la tra­spa­ren­za impo­ne la pub­bli­ca­zio­ne dei red­di­ti anche dei fami­lia­ri ma non tut­ti han­no anco­ra pre­sen­ta­to la docu­men­ta­zio­ne. Acces­si­bi­li a tut­ti anche le spe­se di ogni elet­to per soste­ne­re la cam­pa­gna elet­to­ra­le.

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