Cinquefrondi, il sindaco revoca le dimissioni. Con un whatsapp al suo ormai ex vice, Conia ritira le deleghe

Simona Gerace Quotidiano del Sud CINQUEFRONDI – Ha revocato le dimissioni, ritirando le deleghe assegnate e lasciando la strada aperta ad un rimpasto di giunta, il primo cittadino di Cinquefrondi, Michele Conia. Nella tarda mattinata di ieri, ormai convinto del sostegno popolare, Conia, ha deciso di ritornare sui suoi passi, provvedendo ad una riorganizzazione della sua compagine e nominando suo vice il consigliere, Rocco Furiglio. Con un semplice messaggio inviato su whatsapp ha poi comunicato al suo (ormai ex) vice, nonché cofondatore di “Rinascita” e compagno di battaglie politiche giovanili, Giuseppe Longo, il ritiro delle deleghe affidate ad inizio consiliatura. Dopo l’invito alle dimissioni velato (ma non troppo) rivolto la scorsa domenica, l’attuale sindaco si sarebbe aspettato uno spontaneo abbandono della macchina amministrativa da parte del suo vicesindaco. Dal momento che così non è stato, ci ha pensato Conia ad accelerare i tempi. A darne notizia è stato, ieri, in tarda mattinata proprio Longo, che ha informato: «Dopo una settimana di inutili allarmismi e di ricercata confusione politica, ricevo un messaggio whatsapp con cui il sindaco mi comunica che “non ci sono più le condizioni” per cui io rimanga suo vice – ha chiarito – la mia colpa pare sia stata quella di aver ribadito la “legittima libertà di avere posizioni e visioni diverse” da quelle del sindaco. Insomma, dopo lunghi anni di impegno e sacrifici, il sindaco mi preferisce semplice consigliere comunale? Mi sono impegnato poco, molto, non abbastanza, troppo? Non è dato saperlo – ha rincarato – non sono questi i temi per cui subisco la revoca. Semplicemente non avrei dovuto avere opinioni e vedute diverse dalle sue, a quanto pare ».

Il rapporto tra Conia e Longo sembrerebbe essersi incrinato quando il primo cittadino ha deciso di assumere la tessera, insieme a buona parte della sua squadra, di Sinistra Italiana, mentre il suo vice, Giuseppe Longo, ha preferito prendere strade diverse, aderendo al Partito Democratico. Nonostante le “divergenze” legate ai partiti politici di appartenenza, due amministratori della stessa maggioranza avevano mantenuto finora rapporti leali, al punto tale che lo stesso Longo aveva sempre espresso parere favorevole nei civici consessi sull’operato della squadra amministrativa. «Inevitabilmente, però, mi chiedo e vi chiedo – ha detto Longo – se, alla fine della fiera, il problema risulto essere io, non sarebbe bastata una amichevole e informale convocazione, durante la quale avremmo chiarito le nostre posizioni, prendendo io stesso atto della sua scelta? Anche per rispetto a quella “amicizia dai tempi dell’infanzia” di cui mi parla il sindaco, nel suo messaggino. Serviva proprio questa settimana di confusione e di inevitabile rallentamento dei lavori amministrativi? Se a Cinquefrondi, avere una propria visione da offrire alla maggioranza non è un merito, ma una colpa, allora forse dovremmo rivedere tutti insieme il concetto di democrazia, ma di questo e di altro parleremo meglio nei prossimi giorni, in un’assemblea pubblica con i cittadini».

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