Comuni sciolti per mafia, la rivolta dei sindaci. Lucano: «Consegniamo le fasce al ministro Minniti»

Quotidianoweb.it RIACE – Dopo gli ultimi scioglimenti per mafia di cinque consigli comunali calabresi, non si placano le reazioni. Tra i comuni interessati c’è chi annuncia di ricorrere al Tar contro il provvedimento del presidente della Repubblica. E ci sono quelli che invocano, e non da ora, una revisione della norma che prevedere tale tipo di scioglimento.

Nella polemica del tutto aperta sull’argomento, interviene anche il sindaco di Riace, Domenico Lucano. Che ora vuole tutti i sindaci a Roma per consegnare la fascia tricolore nelle mani del ministro dell’Interno. Il primo cittadino di quello che finora è conosciuto, a livello internazionale, come il “paese dell’accoglienza”, che circa un mese fa è stato iscritto nel registro degli indagati e raggiunto da una informazione di garanzia per un presunto caso di truffa aggravata, concussione e abuso d’ufficio, proprio intorno al “modello” di gestione dei progetti per i profughi, entra da persona terza nella discussione in atto sui provvedimenti che ben cinque amministrazioni della Calabria sono state sospese in una sola seduta di Consiglio dei ministri.

Lucano apre il suo comunicato con una frase ripresa dalle “Lettere ai figli”, scritte dal rivoluzionario argentino Che Guevara: ”Sentire sulla propria pelle l’ingiustizia contro qualsiasi essere umano in qualunque parte del mondo”. Il sindaco di Riace vuole dimostrare così l’ingiustizia che ha “sentito dentro l’anima vedendo le lacrime dell’assessore Napoli del Comune di Marina di Gioiosa Jonica”. Si tratta di un amministratore del Comune della Locride sciolto per mafia.

Quella di Lucano non è solidarietà tout court, “atto dovuto”, che “non basta”, “occorre fare altro”. “Voglio – aggiunge Lucano – se è possibile, nella qualità di Sindaco di uno dei Comuni di questa terra di frontiera che è la Locride, trasmettere un appello all’Assemblea dei Sindaci per ritornare a Roma, questa volta per consegnare le nostre fasce nelle mani del Ministro degli Interni, che è anche della nostra terra”. Dieci giorni fa, i Sindaci della Locride hanno manifestato davanti a Palazzo Chigi, per sensibilizzare il Governo centrale sulla situazione della sanità del territorio. Durante il sit-in romano hanno fatto capolino alcuni rappresentanti politici.

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