Consegnati a Reggio Calabria i beni confiscati alle mafie. In 84 casi saranno destinati all'emergenza abitativa e a finalità sociali

Raffa, Roberti e Falcomatà

REGGIO CALABRIA – Si è svol­ta sta­ma­ne a Reg­gio Cala­bria la ceri­mo­nia di con­se­gna dei beni con­fi­sca­ti alla ndran­ghe­ta che saran­no riu­ti­liz­za­ti da comu­ni ed enti loca­li cala­bre­si. Nel­la stes­sa ceri­mo­nia è sta­ta con­se­gna­ta alla Soprin­ten­den­za Bel­le Arti e Pae­sag­gio del­la Cala­bria una col­le­zio­ne di 104 tele di gran­de pre­gio per la rea­liz­za­zio­ne di una mostra per­ma­nen­te nel Comu­ne di Reg­gio Cala­bria. Sono oltre 4.000 i beni che l'Agenzia nazio­na­le per i beni seque­stra­ti e con­fi­sca­ti alla cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta ha resti­tui­to alle comu­ni­tà dei diver­si ter­ri­to­ri ita­lia­ni. Nel­la sede dell'Agenzia si svol­ge­rà una riu­nio­ne del Con­si­glio diret­ti­vo che desti­ne­rà altri 346 beni con­fi­sca­ti alla cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta su tut­to il ter­ri­to­rio nazio­na­le. Di que­sti, 84 saran­no desti­na­ti al Comu­ne di Reg­gio Cala­bria per emer­gen­za abi­ta­ti­va e fina­li­tà socia­li.

Il pro­cu­ra­to­re nazio­na­le anti­ma­fia Fran­co Rober­ti, par­te­ci­pan­do alla con­se­gna dei beni con­fi­sca­ti, ha affer­ma­to che "sui tem­pi di pas­sag­gio dei beni con­fi­sca­ti si è in atte­sa del­la nuo­va leg­ge che sarà vero­si­mil­men­te appro­va­ta entro quest'anno, e che riten­go asso­lu­ta­men­te neces­sa­ria. Quel­la del­la par­te­ci­pa­zio­ne del­la Pro­cu­ra nazio­na­le anti­ma­fia nel Con­si­glio diret­ti­vo dell'Agenzia non è da con­si­de­ra­re una par­te­ci­pa­zio­ne sol­tan­to buro­cra­ti­ca. E' una pre­sen­za atti­va, per­ché dispo­nia­mo di una base di cono­scen­za enor­me del­le vicen­de mafio­se, che met­tia­mo a dispo­si­zio­ne dell'Agenzia, per la gestio­ne, nel modo più effi­ca­ce, più tem­pe­sti­vo, e soprat­tut­to nel­la più rigo­ro­sa lega­li­tà dei beni che per­ven­go­no per la gestio­ne all'Agenzia stes­sa".

Sof­fer­man­do­si sul ruo­lo degli Enti loca­li nel riu­ti­liz­zo dei beni con­fi­sca­ti affi­da­ti dall'Agenzia, Rober­ti ha espres­so paro­le di apprez­za­men­to per il sin­da­co di Reg­gio Cala­bria Giu­sep­pe Fal­co­ma­tà per "il pro­gram­ma di altis­si­mo pro­fi­lo mes­so in atto dal­la sua ammi­ni­stra­zio­ne sul­la gestio­ne dei beni con­fi­sca­ti". Fal­co­ma­tà, dal can­to suo, ha evi­den­zia­to che "E' una gior­na­ta impor­tan­te per­ché si avvia con­cre­ta­men­te la fase due nell'assegnazione dei beni con­fi­sca­ti alla cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta. Riten­go che le Pub­bli­che ammi­ni­stra­zio­ni e la poli­ti­ca, sul pia­no dei beni con­fi­sca­ti, e quin­di del con­tra­sto alla cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta, pos­so­no e deb­ba­no fare mol­to". Nel pro­get­to del Comu­ne di Reg­gio i beni pre­si in con­se­gna saran­no uti­liz­za­ti per sod­di­sfa­re le esi­gen­ze abi­ta­ti­ve per i più disa­gia­ti, per fina­li­tà socia­li e per fina­li­tà di lucro con obbli­go di reim­pie­go dei pro­ven­ti per fina­li­tà socia­li. "Nel caso dei loca­li com­mer­cia­li – ha spie­ga­to Fal­co­ma­tà – sarà man­te­nu­ta la loca­zio­ne ed i pro­ven­ti uti­liz­za­ti per azio­ni di con­tra­sto alla pover­tà; una fra tan­te la pos­si­bi­li­tà acqui­sta­re e con­se­gna­re buo­ni libro per gli stu­den­ti meno abbien­ti del nostro ter­ri­to­rio".

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