Da Melfi due treni per Gioia Tauro. Vertenza esuberi, Mct disponibile a trattare

Miche­le Alba­ne­se Quo­ti­dia­no del Sud GIOIA TAURO – Il cli­ma di disten­sio­ne che si è regi­stra­to ieri mat­ti­na in Pre­fet­tu­ra a Reg­gio Cala­bria tra Med Cen­ter e orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li è un buon segno. Ma nul­la di più. Il Pre­fet­to Miche­le di Bari che ha pre­sie­du­to ieri mat­ti­na la riu­nio­ne e che in que­sto ulti­mo perio­do si è spe­so con auto­re­vo­lez­za, sa bene che la ver­ten­za è dif­fi­ci­le ma non impos­si­bi­le anche per­ché Mct ha dichia­ra­to in Pre­fet­tu­ra che è dispo­ni­bi­le e trat­ta­re sugli esu­be­ri. Le par­ti si rive­dran­no sta­ma­ni in Auto­ri­tà Por­tua­le per l’avvio del­le pro­ce­du­re di raf­fred­da­men­to e in quel­la sede di comin­ce­rà a veri­fi­ca­re se la dispo­ni­bi­li­tà dell’azienda è solo tat­ti­ca. I toni resta­no acce­si e sul­lo sfon­do pesa­no i 10 gior­ni di scio­pe­ro già pro­cla­ma­ti dai sin­da­ca­ti tut­ti. Il cli­ma è cal­do e coin­vol­ge anche la Regio­ne Cala­bria, invi­ta­ta dal­la Cgil a «sve­gliar­si dal tor­po­re e ad affron­ta­re il pro­ble­ma Gio­ia Tau­ro».

Ieri la rispo­sta del gover­na­to­re Mario Oli­ve­rio non si è fat­ta atten­de­re: «So bene – ha det­to Oli­ve­rio annun­cian­do una sedu­ta ad hoc del­la Com­mis­sio­ne Tra­spor­ti – che esi­sto­no pro­ble­mi di acce­le­ra­zio­ne da par­te del Gover­no di alcu­ni prov­ve­di­men­ti a par­ti­re dal­la tra­smis­sio­ne all’Ue del pro­get­to di Zes o la nomi­na del­la nuo­va gover­nan­ce por­tua­le. Ed è per que­sto che ho chie­sto un incon­tro urgen­te al Pre­si­den­te del Con­si­glio ed ai mini­stri Clau­dio De Vin­cen­ti e Gra­zia­no Del Rio non­ché l’audizione nel­la com­pe­ten­te com­mis­sio­ne del­la Came­ra dei depu­ta­ti. Quel­lo che diven­ta incom­pren­si­bi­le – dice il gover­na­to­re – non è l’atteggiamento del­la Giun­ta regio­na­le né la legit­ti­ma e com­pren­si­bi­le richie­sta dei lavo­ra­to­ri, ma le moda­li­tà di una pro­te­sta con 10 gior­ni di scio­pe­ro, che spin­ge ogget­ti­va­men­te allo spo­sta­men­to di atti­vi­tà ver­so altri por­ti. Ciò, peral­tro, a con­clu­sio­ne di una lun­ga trat­ta­ti­va per la rea­liz­za­zio­ne dell’Agenzia Por­tua­le che ha regi­stra­to risul­ta­ti impor­tan­ti a tute­la dei lavo­ra­to­ri.

Que­sto – ha aggiun­to Oli­ve­rio – non è il momen­to di pre­se di posi­zio­ni immo­ti­va­te o ispi­ra­te da logi­che che non han­no nul­la a che vede­re con gli inte­res­si dei lavo­ra­to­ri. Gio­ia Tau­ro non ha cer­ta­men­te biso­gno di divi­sio­ne tra le isti­tu­zio­ni e le for­ze socia­li. C’è biso­gno al con­tra­rio di una uni­tà in gra­do di sal­va­guar­da­re e rilan­cia­re una infra­strut­tu­ra stra­te­gi­ca per Gio­ia tau­ro, per la Cala­bria e per l’Italia». Ad Oli­ve­rio han­no rispo­sto i segre­ta­rio regio­na­li di Cgil, Cisl, e Uil, Spo­sa­to, Tra­mon­ti e Bion­do per i qua­li: «appa­re incom­pren­si­bi­le l’atteggiamento del Gover­no che, con il suo disim­pe­gno, sta costel­lan­do di incer­tez­ze quel per­cor­so di pro­te­zio­ne e di rilan­cio del­lo sca­lo por­tua­le di Gio­ia Tau­ro che era sta­to sot­to­scrit­to lo scor­so anno a Palaz­zo Chi­gi. La Regio­ne Cala­bria, poi, dimo­stra anco­ra una vol­ta di non esse­re pron­ta ad affron­ta­re la pro­va del nove del­la rina­sci­ta dell’hub gio­ie­se. Il pre­si­den­te del­la regio­ne e la sua giun­ta ren­do­no nuo­va­men­te pale­se la loro ina­de­gua­tez­za nel rispet­ta­re quel­lo che era uno dei pun­ti car­di­ne del pro­prio pro­gram­ma elet­to­ra­le».

Ma tra tan­te pole­mi­che e incer­tez­za per il futu­ro si regi­stra una nota posi­ti­va: l’arrivo a Gio­ia di un tre­no di ben 550 metri cari­co di auto­vet­tu­re “Pun­to” e “500X”, pro­dot­te nel­lo sta­bi­li­men­to Fiat di Mel­fi, la cui logi­sti­ca è orga­niz­za­ta dal­la socie­tà “Gri­mal­di”. Subi­to dopo si sono svol­te due incon­tri ope­ra­ti­vi, uno pres­so “Blg” e l’altro pres­so l’Autorità Por­tua­le, con i ver­ti­ci dell’Autorità Por­tua­le, per ana­liz­za­re poten­zia­li pro­ble­ma­ti­che del ser­vi­zio e con­nes­si indi­riz­zi riso­lu­ti­vi. L’arrivo del tre­no di nuo­vo a Gio­ia Tau­ro ha dimo­stra­to la pie­na sin­to­nia e con­ver­gen­za di tut­ti gli atto­ri coin­vol­ti che han­no ope­ra­to ed ope­ra­no siner­gi­ca­men­te, cia­scu­no per le rispet­ti­ve com­pe­ten­ze: Mini­ste­ro Infra­strut­tu­re e Tra­spor­ti, Regio­ne Cala­bria, Auto­ri­tà Por­tua­le, Blg, Mir insie­me a Rfi. L’evento segna il ritor­no del tra­spor­to mer­ci su fer­ro a Gio­ia Tau­ro, dopo un lun­go perio­do di assen­za. Per ora è in pro­gram­ma l’arrivo di due tre­ni set­ti­ma­na­li, che diven­te­ran­no tre entro il pros­si­mo mese di mag­gio e sei nel bre­ve perio­do. Il tra­spor­to su fer­ro è uno dei car­di­ni del­la diver­si­fi­ca­zio­ne fun­zio­na­le cui Gio­ia deve pun­ta­re per garan­ti­re svi­lup­po. Ma gli inter­ven­ti sono fer­mi.

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