Disagi a Casali del Manco. La lettera al prefetto sulle tessere elettorali

Valerio Panettieri Quotidiano del Sud COSENZA – Le fusioni dei Comuni irrompono nella campagna elettorale. E il disagio degli elettori arriva sul tavolo del prefetto di Cosenza. Stiamo parlando di Casali del Manco, nato lo scorso anno dalla fusione dei Comuni della presila cosentina Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta e oggi guidata da un commissario prefettizio. Qui, dove i residenti dell’ex Spezzano Piccolo (unico dei comuni ad aver votato il “no” alla fusione al referendum), la questione ruota tutta sulle tessere elettorali.

«Il Commissario Prefettizio rende noto, in un avviso – scrivono –  che tutti i cittadini dovranno provvedere alla sostituzione della tessera elettorale recandosi presso le sedi dei comuni estinti, consegnare la vecchia tessera e ritirare la nuova negli orari di apertura dei sportelli polifunzionali. Questo vorrà dire sobbarcarsi una ulteriore fila e ulteriori disagi soprattutto per quanti hanno difficoltà a muoversi. A questo aggiungiamo che siamo in pieno inverno e che ci sono cittadini che risiedono nei villaggi silani. E’ l’ennesimo disagio provocato dalla fusione che ogni giorno che passa si sta dimostrando sempre di più insensata».

Il problema starebbe nella normativa. La tessera infatti «dovrebbe essere consegnata, a cura del comune all’indirizzo di residenza. L’articolo 13, istituzione della tessera elettorale, della legge 120 del 1999 e il regolamento emanato chiarisce il modo di consegna in maniera da non lasciare spazi a interpretazioni diverse. Infatti al comma uno stabilisce che: “La consegna della tessera elettorale è eseguita, in plico chiuso, a cura del comune di iscrizione elettorale, all’indirizzo del titolare, ed è constatata mediante ricevuta firmata dall’intestatario o da persona con lui convivente”».

Quindi la conclusione «Dopo essere stati utilizzati come cavie, vittime delle antidemocratiche “deroghe” adottate dalla regione Calabria, per portare a compimento questo fallimentare esperimento, la deroga, in questa realtà, è diventata prassi quotidiana? Speriamo di no. Ci appelliamo a Lei fiduciosi in un Suo autorevole intervento teso a ripristinare il rispetto della legge con la consegna al domicilio dei cittadini della nuova tessera elettorale».

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