Dopo l'inchiesta di Lecce si dimette il Commissario per la lotta alla Xylella

BARI – Il com­mis­sa­rio straor­di­na­rio per l'emergenza Xylel­la, gen.Giuseppe Sil­let­ti, si è dimes­so con una let­te­ra invia­ta al capo del dipar­ti­men­to del­la Pro­te­zio­ne civi­le e al mini­stro per le poli­ti­che agri­co­le e fore­sta­li, Mau­ri­zio Mar­ti­na. A quan­to si è appre­so, Sil­let­ti fareb­be rife­ri­men­to all'impossibilità di pro­se­gui­re nell'incarico dopo l'inchiesta avvia­ta dal­la Pro­cu­ra di Lec­ce sull'attività del­la com­mis­sio­ne nel­la qua­le è inda­ga­to insie­me con altre nove per­so­ne. La magi­stra­tu­ra salen­ti­na, tra l'altro, ha dispo­sto un decre­to di seque­stro che riguar­da tut­ti gli albe­ri d'ulivo del­le pro­vin­ce di Lec­ce e Brin­di­si vie­tan­do­ne l'abbattimento. L'inchiesta giu­di­zia­ria che ha por­ta­to allo stop del pia­no Sil­let­ti è dei pm Elsa Vale­ria Migno­ne e Rober­ta Lic­ci ed è sta­ta avvia­ta nell'aprile del 2014: i rea­ti con­te­sta­ti al com­mis­sa­rio e alle altre nove per­so­ne – ricer­ca­to­ri, docen­ti uni­ver­si­ta­ri, fun­zio­na­ri del­la Regio­ne Puglia e com­po­nen­ti dell'Osservatorio fito­sa­ni­ta­rio regio­na­le – sono di dif­fu­sio­ne di una malat­tia del­le pian­te, vio­la­zio­ne dolo­sa del­le dispo­si­zio­ni in mate­ria ambien­ta­le, fal­so mate­ria­le com­mes­so da pub­bli­co uffi­cia­le in atti pub­bli­ci, fal­so ideo­lo­gi­co, get­to peri­co­lo­so di cose, distru­zio­ne o detur­pa­men­to di bel­lez­ze natu­ra­li. I rea­ti sareb­be­ro sta­ti com­mes­si nel lec­ce­se e zone limi­tro­fe dal 2010 ad oggi. Secon­do la Pro­cu­ra non vi è un nes­so cau­sa­le tra i feno­me­ni di dis­sec­ca­men­to e l'infezione da Xylel­la fasti­dio­sa. I magi­stra­ti han­no emes­so un decre­to di seque­stro pre­ven­ti­vo urgen­te che riguar­da tut­ti gli uli­vi da abbat­te­re. Il prov­ve­di­men­to è in atte­sa di con­va­li­da da par­te del gip. Nel frat­tem­po il ter­zo pia­no in appro­va­zio­ne, quel­lo che avreb­be fat­to ripar­ti­re i tagli il 16 dicem­bre scor­so, è sta­to 'con­ge­la­to'. Nel­le scor­se set­ti­ma­ne anche il Tar del Lazio, con nume­ro­se ordi­nan­ze, ave­va accol­to le richie­ste di sospen­si­va di pro­prie­ta­ri di uli­ve­ti impe­den­do la rimo­zio­ne del­le pian­te infet­te che si tro­va­no nel rag­gio dei 100 metri rispet­to a quel­le che sono sta­te rite­nu­te con­ta­gia­te dal bat­te­rio.

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La Pro­te­zio­ne Civi­le ha chie­sto alla Regio­ne Puglia "l'intesa per revo­ca­re lo sta­to di emer­gen­za dichia­ra­to per fron­teg­gia­re il rischio fito­sa­ni­ta­rio con­nes­so alla dif­fu­sio­ne del­la Xylel­la fasti­dio­sa e rien­tra­re in gestio­ne ordi­na­ria, in anti­ci­po rispet­to alla sca­den­za natu­ra­le del pros­si­mo ini­zio feb­bra­io". "Que­sto pas­sag­gio, pre­vi­sto dall'art. 5, com­ma 1, del­la leg­ge 225/1992, si è reso neces­sa­rio – spie­ga una nota – dopo aver veri­fi­ca­to il fat­to che sono venu­ti meno i pre­sup­po­sti su cui, pri­ma a feb­bra­io e poi a luglio 2015, si sono basa­te la deli­be­ra­zio­ne del­lo sta­to di emer­gen­za e la sua pro­ro­ga da par­te del Con­si­glio dei Mini­stri".

"Rin­gra­zio il com­mis­sa­rio di Pro­te­zio­ne civi­le e coman­dan­te regio­na­le del Cor­po fore­sta­le del­lo Sta­to, Giu­sep­pe Sil­let­ti, per l'intenso lavo­ro pro­fu­so sino a qui in qua­li­tà di com­mis­sa­rio di pro­te­zio­ne civi­le per l'emergenza Xylel­la''. Così il mini­stro del­le Poli­ti­che agri­co­le ali­men­ta­ri e fore­sta­li Mau­ri­zio Mar­ti­na, in una nota. ''La sua nomi­na, avve­nu­ta d'intesa con l'istituzione regio­na­le a segui­to del­la richie­sta di atti­va­zio­ne del­lo sta­to d'emergenza da par­te del­la Puglia, ha con­tri­bui­to – con­ti­nua il mini­stro Mar­ti­na – nei mesi scor­si a svi­lup­pa­re le dif­fi­ci­li azio­ni di con­tra­sto al fito­pa­to­ge­no, secon­do le nor­ma­ti­ve euro­pee, con l'obiettivo di sal­va­guar­da­re l'olivicoltura e il pae­sag­gio puglie­se. Sarà ora neces­sa­rio che cia­scun livel­lo di gover­no, sul­le base del­le pro­prie com­pe­ten­ze, ope­ri per con­te­ne­re la dif­fu­sio­ne del pato­ge­no – con­clu­de Mar­ti­na – evi­tan­do all'Italia di subi­re con­dan­ne dall'Unione euro­pea e pesan­ti con­se­guen­ze per l'economia agri­co­la"uliveti06 "Desi­de­ro, nel rispet­to del lavo­ro che la magi­stra­tu­ra sta con­du­cen­do, rin­gra­zia­re e rin­no­va­re la mia sti­ma al dott. Sil­let­ti che, insie­me ai suoi col­la­bo­ra­to­ri e a tut­to il per­so­na­le del Cor­po fore­sta­le del­lo Sta­to, ha lavo­ra­to con gran­de tena­cia e pro­fes­sio­na­li­tà alla ste­su­ra e all'applicazione dei pia­ni d'intervento redat­ti in rece­pi­men­to del­le indi­ca­zio­ni comu­ni­ta­rie e gover­na­ti­ve". Lo affer­ma il respon­sa­bi­le del Cor­po, Cesa­re Patro­ne, com­men­tan­do in una nota le dimis­sio­ni di Giu­sep­pe Sil­let­ti dall'incarico di com­mis­sa­rio per l'emergenza Xylel­la. "Sono cer­to – aggiun­ge – che l'impegno pro­fu­so dal com­mis­sa­rio e dai suoi col­la­bo­ra­to­ri sia sem­pre sta­to vol­to alla tute­la del patri­mo­nio agri­co­lo e ambien­ta­le puglie­se, così come sono cer­to che l'azione di pre­ven­zio­ne e tute­la del ter­ri­to­rio con­ti­nue­rà con per­vi­ca­cia ad esse­re svol­ta da Sil­let­ti nel­la sua veste di coman­dan­te regio­na­le del Cor­po fore­sta­le del­lo Sta­to per la Puglia".

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