Due fratelli feriti a colpi di pistola a Sant’Eufemia d’Aspromonte

Michele Albanese Quotidiano del Sud SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE – Attimi di paura ieri a S. Eufemia d’Aspromonte, piccolo comune nella Piana di Gioia Tauro a causa di una sparatoria che ha provocato due feriti, uno dei quali grave. Erano circa le 10 quando si sono uditi colpi di pistola in C.da S. Luca alla porte del paese. Chi è giunto sul posto ed ha chiamato subito il 118 e successivamente i Carabinieri ha rinvenuto per terra due fratelli Pasquale e Giuseppe Panuccio rispettivamente di 37 anni e 31 anni entrambi professione agricoltori che erano stati attinti di alcuni colpi, Pasquale al torace e Giuseppe ad una gamba. Entrambi invocavano aiuto. Poi l’arrivo di un’ambulanza del 118 che li ha soccorsi e trasportati d’urgenza presso gli ospedali Riuniti di Reggio Calabria dove entrambi sono stati sottoposti ad intervento chirurgico che nel caso del ferito più grave si è protratto fino alla serata. Per l’uomo ferito al torace imedici si sono riservati la prognosi. Le indagini per fare luce sull’acca – duto sono partite quasi subito. Sono stati prima i Carabinieri della locale Stazione e successivamente i loro colleghi della Compagnia di Palmi guidata dal capitano Lorenzo Lega a tentare di ricostruire cosa era accaduto.

Una delle ipotesi è che i due fratelli, entrambi originari di Sinopoli, anche se uno dei due si è sposato e vive a S. Eufemia, si sarebbero incontrati con un persona ed hanno avviato una discussione nel corso della quale l’interlocutore con il quale stavano parlando ad un certo punto ha estratto una pistola calibro 7,65 facendolo fuoco all’indirizzo dei fratelli Panuccio. Uno è stato raggiunto al torace e l’altro ad una gamba. L’altra ipotesi è che i due sono stati fatti oggetto dei colpi, mentre stavano dialogando. Quest’ultima ricostruzione farebbe ipotizzare un vero e proprio agguato. Quello che sembra certo è che l’origine della sparatoria secondo quanto avrebbero accertato i Carabinieri non sarebbe legata a contesti di criminalità organizzata ma a dissidi privati non meglio specificati. I due feriti entrambi incensurati non avrebbero mai avuto frequentazioni ambigue e ciò confermerebbe che alla base della sparatoria ci sono elementi che esulano da vicende di mafia.

La ricostruzione dell’accaduto e lo svolgersi dei fatti avrebbero consentito agli inquirenti di identificare il feritore che adesso viene attentamente ricercato. Restano da capire le ragioni per le quali l’uomo ad un certo punto è passato dalle parole ai fatti facendo ricorso all’uso delle armi. I Carabinieri sperano di avere maggiori elementi sentendo almeno uno dei due feriti, quello più lieve. Alla sparatoria sembra non abbia assistito nessun altro. Nessun testimone diretto se non i diretti protagonisti di questa assurda storiaccia che ha provocato molto scalpore nella piccola cittadina della Piana.

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