È morto Antonio Panzarella, intellettuale calabrese e docente all’Accademia di belle arti

Antonio Panzarella

Lametino.it CATANZARO – É morto Antonio Panzarella, intellettuale, esperto di teatro e docente all’Accademia di belle arti di Roma. Panzarella, che aveva 67 anni ed era originario di Curinga, aveva anche insegnato all’Accademia di Belle arti di Catanzaro. Il professore Panzarella, tra l’altro, è stato direttore per dieci anni della stagione di prosa del Comune di Lamezia Terme. Cordoglio per la scomparsa di Panzarella é stato espresso, tra gli altri, dal presidente della Regione, Mario Oliverio. “Esprimo il mio sentito cordoglio – afferma Oliverio in una dichiarazione resa nota dall’ufficio stampa della Giunta regionale – per la scomparsa del professore Antonio Panzarella, che è stato uomo di grande cultura e straordinaria passione per la Calabria. Docente d’Accademia di Belle Arti, Panzarella è stato anche eccezionale conoscitore della storia del teatro e del cinema italiano e animatore culturale appassionato che ha sempre amato la Calabria e il suo straordinario patrimonio storico e artistico, come testimoniano le fortunate esperienze che negli anni ha diretto in tutta la regione e la stima che lo circondava in tutta Italia. Da ultimo ha allestito la mostra fotografica sulla Calabria tra l’Ottocento e il Novecento nelle sale della Cittadella regionale di Catanzaro e ha collaborato a mettere in piedi le attività in onore di Corrado Alvaro in occasione dell’ultimo Salone Internazionale del Libro di Torino. Altri progetti in cantiere della sua Fondazione con la Regione Calabria auspico possano proseguire con l’interno di promuovere e valorizzare la cultura calabrese, com’era nelle intenzioni di Antonio”. “Alla famiglia e ai collaboratori di Antonio Panzarella – conclude il Presidente della Regione – va il mio saluto commosso”.

 

Il ricordo di Patrizia Maiello, vice sindaco e assessore alla cultura di Curinga

CURINGA E LA Calabria, hanno perso ieri un illustre concittadino. Docente di scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma e studioso di teatro e storia della fotografia, Antonio Panzarella è stato soprattutto un instancabile e appassionato promotore della cultura e dell’arte della nostra regione”. Ad affermarlo è Patrizia Maiello, vice sindaco e sssessore alla cultura di Curinga che aggiunge: “Per Curinga, suo paese natale, ha fatto tantissimo: ha dato lustro al nostro comune e alla nostra storia con numerose iniziative. Mi piace ricordare la sua forza e la sua determinazione nel portare avanti il suo lavoro anche da malato, e sono orgogliosa di avere organizzato con lui e ospitato nella casa comunale la sua mostra su Curinga ai tempi della malaria. È stato il suo ultimo progetto, a cui Curinga deve rendere omaggio, visitando la mostra e realizzando, come avevamo concordato insieme, un libro fotografico sul nostro Comune. Alla famiglia le mie più sentite condoglianze. Ciao Professore”.

 

Il ricordo di Egidio Ventura

Egidio Ventura, Comunicato NON AVREI MAI immaginato che questo giorno sarebbe arrivato così all’improvviso e che sarei stato qui a ricordare insieme la bella persona che sei stata. Caro Amico Antonio, il tuo coraggio e la tua determinazione, il tuo entusiasmo e la tua forza, la tua grinta e la tua allegria, infine – ma non per importanza – la tua generosità e il tuo altruismo. Nessuno avrebbe mai pensato insomma che saresti diventato un angelo prima di tutti noi e senza avvisarci con i tuoi soliti mesi di anticipo. Tutti ricordiamo quanto fosse bello il tuo sorriso e quanto rassicuranti fossero le tue parole; tutti ti abbiamo conosciuto come un grande amico, tutti insomma sappiamo chi eri ed oggi ci lasci un patrimonio culturale che spero i giovani ma anche i meno giovani ne faranno tesoro.

Nessuno è in grado di cancellarli e quelli più forti sopravvivono persino al tempo che fugge senza pensare alle vittime che miete. I ricordi sono il ponte tra questa vita e l’eternità che ci aspetta tutti. Questi ricordi sono il nostro bene più prezioso e anche se un giorno ci verrà voglia di abbracciarti e non potremo farlo ci tufferemo proprio in un ricordo, lo rivivremo assieme e allora sarà compiuto un piccolo grande miracolo.

Io a te devo molto, i tuoi Insegnamenti di vita umana e di vita artistica, un riferimento che viene a mancare insostituibile. Anche una parte della mia umile carriera la devo a te, Caro Antonio, la tua disponibilità immensa mi ha dato sempre sicurezza, la tua determinazione mi ha stimolato ad andare avanti, il tuo Sapere ha rafforzato la ma crescita culturale. E poi, quante cose mi hai fatto conoscere. Conservo con amore tutti i manifesti, le locandine, le cartoline e i tuoi book dedicati a Curinga il tuo paese natio al quale eri molto affezionato e ricordo che a quei tempi, eri tu, a sponsorizzare di tasca tua gli spettacoli e tutti gli eventi culturali realizzati. Io ero sempre con te per apprendere, per nutrire la mia anima ancora povera e inesperta, hai dito cibo al mio spirito cresciuto con i tuoi insegnamenti. Devo anche a te la realizzazione del mio primo lavoro discografico Parallelo 38 un progetto dedicato ai Bruzi, eri tu che si spingevi a fare sempre meglio, le tue idee rimarranno sempre vive e intramontabili anche a distanza di anni e anni.

Caro Antonio, qui mancherai a tutti, ai più grandi e ai più piccoli, agli amici di sempre e a quelli conosciuti da poco. Mancherà soprattutto la tua sincerità, il tuo modo di vedere la vita e di affrontare il mondo, la tua serietà che diventava simpatia all’occorrenza; mancherà di te il tuo essere amico e confidente, il tuo essere custode prezioso di tanti nostri segreti. Ci mancherai in tutti i modi in cui una persona può mancare e immagino che anche per te sarà lo stesso. Verseremo tante lacrime e sicuramente passeremo giorni non felici, è inutile far finta di niente, ma poi ci guarderemo indietro, penseremo al tuo sorriso e insieme o in solitudine ci ricorderemo delle tue parole, ci ricorderemo che un giorno saremo di nuovo assieme e ritorneremo a sorridere; ci ricorderemo insomma che non sei andato via per sempre e che questo improvviso saluto è stato solo un arrivederci.

 

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