Elisoccorso in Calabria, quattro arresti per sospetti illeciti

CATANZARO – La Guardia di finanza di Catanzaro ha arrestato e posto ai domiciliari quattro persone nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica del capoluogo su presunti illeciti nella gestione del servizio di elisoccorso in Calabria. Gli arrestati sono un dirigente dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, un dirigente della Regione Calabria e due manager di una societa’ operante nel settore dell’elisoccorso. L’accusa nei loro confronti é di concorso in turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Contestualmente agli arresti sono state eseguite perquisizioni in Calabria, Lombardia e Veneto. I particolari dell’operazione saranno illustrati dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, dal procuratore aggiunto, Vincenzo Capomolla, e dal Comandante regionale per la Calabria della Guardia di finanza stamattina alle 11 a Catanzaro nella sede del Comando provinciale delle fiamme gialle.

“Accordi collusivi” tra gli indagati al fine di alterare il contenuto del capitolato tecnico della gara d’appalto, del valore di oltre cento milioni di euro, per l’affidamento del servizio di elisoccorso sanitario in Calabria alla società “Babcock Mission Crical services Italia”, in favore della quale, secondo l’accusa, sarebbe stato confezionato un “bando su misura in spregio dei principi di imparzialità dettati dal legislatore in materia di appalti”. Lo riferisce la Procura della Repubblica di Catanzaro in relazione ai quattro arresti eseguiti dalla Guardia di finanza di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta sul servizio di elisoccorso.

Le persone arrestate e poste ai domiciliari sono Eliseo Ciccone, di 65 anni, dirigente medico dell’Asp di Catanzaro, responsabile della Centrale operativa del 118 e coordinatore del servizio di elisoccorso in Calabria; Salvatore Lopresti (58), dirigente del Dipartimento “Tutela della salute” della Regione Calabria e coordinatore del gruppo di lavoro incaricato di predisporre il capitolato tecnico della gara, in fase di espletamento, per l’elisoccorso alla Stazione unica appaltante”, e due funzionari della “Babcock”, Monica Mazzei (50), direttore vendite e flotta per l’Italia ed il sud Europa, e Leano Bertola (38), direttore commerciale e off shore della stessa società. Un’altra dipendente della Babcock, Sara Corideo, di 26 anni, segretaria di Bertola ed incaricata di gestire la partecipazione alle gare d’appalto, é indagata in stato di libertà.

 

Inaer Aviation Italia ha cambiato nome in Babcock

(16/03/2017 Helipress.it) Via al rebranding del principale operatore di servizi con elicottero: il provider è stato acquisito dal colosso Difesa, Energia, Telecomunicazioni e Trasporti Babcock International Group. Il leader dei servizi elicotteristici in Italia (e non solo) è oggi ancora più grande. Inaer Aviation Italia, azienda leader nei servizi di soccorso e salvataggio con elicottero, nel trasporto off-shore e nell’attività antincendio, ha infatti cambiato nome ed è diventata Babcock Mission Critical Services Italia, con effetto dal 1° marzo 2017. Il cambiamento di nome è il passaggio finale del percorso avviato nel 2014 con l’acquisizione di Inaer da parte di Babcock International Group, colosso internazionale nei servizi di engineering nei settori della Difesa, Energia, Telecomunicazioni e Trasporti, con un importante track record di clienti serviti a livello internazionale e una riconosciuta capacità di innovazione e attenzione alla sicurezza. Il cambiamento è stato accompagnato dal rebranding degli elicotteri in servizio in Italia. Babcock MCS Italia è inoltre il launch customer in Italia del nuovo bimotore Agusta Westland AW169, di cui sono stati ordinati un totale di 5 elicotteri, quantità che posiziona il gruppo Babcock MCS fra le realtà che hanno un impegno d’acquisto fra i più consistenti a livello internazionale.

Babcock Mission Critical Services Italia

Babcock è oggi presente in 5 continenti con oltre 35.000 dipendenti, oltre a essere quotata al FTSE-100 di Londra. “Salutiamo il Brand Inaer con orgoglio e soddisfazione per il grande percorso di crescita nel quale ci ha accompagnato in tutti questi anni – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Inaer Aviation Italia e CEO dell’area Sud Europa della divisione Mission Critical Services di Babcock, Andrea Stolfa -. Essere parte del Gruppo Babcock con il consolidamento di Babcock Italia rappresenta per le nostre persone, i nostri clienti e i nostri partner la migliore garanzia di stabilità e sviluppo del nostro business, oltre che il miglior viatico per la crescita ulteriore del Gruppo, che avverrà tanto nel segmento Aviation che nelle nuove linee di business non Aviation.” “Siamo sicuri che il nostro nuovo assetto societario, forte di un Brand rinnovato – ha concluso Andrea Stolfa – possa contribuire in modo sostanziale al perseguimento della missione della nostra azienda: supportare i nostri clienti attraverso il miglioramento continuo della sicurezza e della qualità delle nostre operazioni e la spinta costante all’innovazione del portafoglio servizi.”

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