Emergenza incendi. Oliverio sollecita l’invio dell’esercito

Quotidiano del Sud COSENZA – Anche ieri un’altra giornata campale sul fronte degli incendi, soprattutto in provincia di Cosenza, come da qualche giorno a questa parte. I roghi si sono verificati a San Fili, San Demetrio Corone, Cittadella del Capo mentre nuovi focolai hanno interessato i territori di Dipignano e Mendicino, dove nei giorni scorsi ci sono stati non pochi problemi a causa delle fiamme che hanno lambito anche alcune case rendendo necessarie momentanee evacuazioni. Molta paura si è registrata a San Fili. Un incendio nel pomeriggio, partito da San Demetrio Corone, è arrivato appunto a San Fili, lambendo una casa di cura privata che ospita 20 posti letto accreditati come Rsa e 40 per disabili fisici e psichici. Per precauzione sul posto sono giunti tempestivamente i vigili del fuoco che hanno tenuto sotto controllo l’incendio e sei ambulanze in preallarme per l’evacuazione della struttura di cui per fortuna non c’è stato bisogno. L’alta coltre di fumo nero ha costretto l’Anas ha chiudere ancora una volta la Ss 107 Silana-Crotonese, in entrambe le direzioni nel tratto tra il km 17 e il km 21. Il traffico è stato deviato su un percorso alternativo con indicazioni in loco della Polizia stradale e della municipale del Comune di San Fili che ha deviato il traffico su Rende paese. Grandi i disagi per la circolazione considerato che ieri era la seconda domenica di controesodo dal mare e quindi disagi si sono registrati per gli automobilisti in fase di rientro a Cosenza e nell’area urbana dalle località costiere del Tirreno. In serata si è tenuto un vertice presso la Prefettura di Cosenza, coordinato dal prefetto Gianfranco Tomao che da giorni sta svolgendo un ruolo di coordinamento fra Calabria Verde e la Protezione civile per avere ragione degli incendi. Al vertice ha partecipato anche il governatore della Calabria, Mario Oliverio.

Quest’ultimo nella stessa giornata di ieri ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa Roberta Pinotti a cui ha chiesto il rafforzamento e la mobilitazione dell’esercito a presidio del territorio e a sostegno delle altre forze in campo: Vigili del Fuoco, Calabria Verde, Protezione civile, volontari, forze dell’ordine ecc. che sono impegnati senza soluzione di continuità nell’opera di spegnimento dei roghi, d’accordo con il prefetto di Cosenza che, a sua volta, è intervenuto per sostenere e rafforzare questa iniziativa, mentre già stanno operando sul territorio alcune squadre dell’esercito. Il presidente Oliverio, inoltre, ha chiesto al responsabile della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, l’invio di altri uomini emezzi da altre regioni del Paese per rafforzare il contrasto del fuoco che minaccia, in modo particolare, i centri urbani di Rose, San Fili, Rende e di altre aree e della Regione. Oliverio ha sollecitato anche l’invio di altri mezzi di spegnimento aereo. «Siamo – ha detto il presidente della Giunta regionale – davanti ad una vera e propria spirale distruttiva, alimentata da una volontà criminale. Colgo l’occasione per ringraziare gli uomini dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, di Calabria Verde e delle forze dell’ordine che in queste giornate difficili non stanno risparmiando forze ed energie per contrastare e spegnere le decine di incendi provocati sul territorio. Il nostro contatto con le prefetture calabresi e, in particolare, con quella di Cosenza, che rimane la provincia più colpita, con il Prefetto Tomao e con il suo vicario Emanuela Greco, è continuo e costante. Anche a loro va il mio ringraziamento». Costante, 24 ore su 24, – ha concluso Oliverio – è il collegamento con i sindaci dei comuni colpiti che, con grande generosità, sono in trincea per confortare le popolazioni e per contrastare con ogni mezzo questo devastante e odioso fenomeno».

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