Esami falsi all’Unical, 60 rinvii a giudizio. Il processo è stato fissato per il 14 luglio a Cosenza

Reggiotv.it CATANZARO – Ses­san­ta per­so­ne sono sta­te rin­via­te a giu­di­zio dal gup di Catan­za­ro Ila­ria Taran­ti­no nell’ambito dell’inchiesta sui pre­sun­ti fal­si esa­mi all’Università del­la Cala­bria (Uni­cal). Per alcu­ni degli impu­ta­ti è sta­ta rico­no­sciu­ta la pre­scri­zio­ne in ordi­ne al rea­to di acces­so abu­si­vo a siste­ma infor­ma­ti­co e ad alcu­ni epi­so­di. Il pro­ces­so è sta­to fis­sa­to per il 14 luglio a Cosen­za. Gli impu­ta­ti, stu­den­ti e per­so­na­le di segre­te­ria, sono accu­sa­ti a vario tito­lo dei rea­ti di fal­so e intro­du­zio­ne abu­si­va nel siste­ma infor­ma­ti­co dell’ateneo.

Tra gli impu­ta­ti figu­ra­no il gior­na­li­sta Pino Nano (dife­so dall’avvocato Ame­deo Bian­co e per il qua­le è sta­to dichia­ra­to pre­scrit­to il rea­to di acces­so abu­si­vo a siste­ma infor­ma­ti­co) e l’ex pre­si­den­te del cor­so di lau­rea in Scien­ze del­la comu­ni­ca­zio­ne Danie­le Gam­ba­ra­ra. Le inda­gi­ni han­no avu­to ini­zio dopo la denun­cia del pre­si­de del­la facol­tà di let­te­re e filo­so­fia Raf­fae­le Per­rel­li, che nel cor­so di una sedu­ta di lau­rea non rico­nob­be come sua la fir­ma appo­sta su uno degli sta­ti­ni inse­ri­ti nel fasci­co­lo di uno stu­den­te.

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