Ferrovie, dopo 100 giorni ancora chiusa la galleria Santomarco sulla Paola-Cosenza

COSENZA – Dopo oltre cento giorni è ancora chiusa la galleria “Santomarco”, lungo la linea Paola-Cosenza, all’interno della quale, il 6 dicembre scorso, deragliò un treno regionale. Undici persone che viaggiavano sul treno subirono contusioni o attacchi di panico. La galleria, lunga oltre 15 chilometri, é stata sequestrata dalla Procura della Repubblica di Paola, che ha avviato un’inchiesta sull’incidente, e si annunciano ancora lunghi i tempi di riapertura. Le Ferrovie dello Stato hanno istituito un servizio sostitutivo su pullman, con conseguente allungamento dei tempi di percorrenza e disagi per i viaggiatori. Proprio oggi Rete Ferroviaria Italiana ha reso noto di avere iniziato le visite tecniche all’interno della galleria dopo avere ricevuto ieri pomeriggio l’autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria”. “Oltre 40 tecnici di Rfi e delle ditte appaltatrici – afferma Rfi nella nota – sono già al lavoro per procedere a un’approfondita ispezione della galleria, constatando da vicino le condizioni dell’infrastruttura. Per la riattivazione della linea, dopo la fine degli interventi, bisognerà comunque attendere il dissequestro definitivo da parte dell’autorità giudiziaria che, secondo quanto comunicato, apporrà nuovamente i sigilli al termine delle visite tecniche”.

Sulla questione é intervenuto oggi l’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, Maurizio Gentile, in risposta al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, che nei giorni scorsi gli aveva scritto evidenziando “i forti disagi per i viaggiatori a causa della chiusura della galleria”. “Sono assolutamente consapevole – scrive Gentile ad Oliverio – dei gravi disagi che il perdurare dell’indisponibilità di questo importante collegamento sta generando sulla collettività e sull’economia locale. La prego di credere che abbiamo fin da subito attivato tutte le iniziative possibili ma, evidentemente, le necessità investigative della Procura di Paola hanno avuto preminenza sulla possibilità di una rapida riattivazione. Ieri abbiamo ricevuto un decreto di ‘sequestro preventivo’, con l’autorizzazione ad accedere per provvedere ai lavori di ripristino, al termine dei quali è prevista una nuova apposizione di sigilli, che mi auguro sia solo una formalità procedurale propedeutica al dissequestro definitivo. Le confermo il massimo impegno sia in questa delicata questione che per tutte le iniziative di Rfi in Calabria”.

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