Finito il tour ferroviario di Renzi in Calabria

PAOLA – “La Calabria è una regione ricca di una bellezza e un fascino impressionanti e tuttavia carica di difficoltà che conoscete meglio di me. È fondamentale dedicare attenzione a questa Regione: io sono venuto qui tante volte, da premier e segretario, che potete accusarmi di stalking”. Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi, dopo aver visitato il santuario di San Francesco di Paola, prima tappa di una giornata che, “all’ascolto e prendendo appunti”, porterà il suo tour in treno a toccare la Campania e la Basilicata. “Sulle infrastrutture – ribadisce Renzi – non ci possono più essere cittadini di serie A e di serie B. In Calabria i binari ferroviari sono decisamente in ritardo ma era dai tempi di Cavour che non si vedevano i 500 milioni che abbiamo stanziato. Ieri ho parlato con Astaldi che ha vinto l’appalto e mi ha garantito che nei primi mesi 2018 saranno aperti i cantieri della strada 106”. “In tutto il mondo – aggiunge tra l’altro – si trovano riferimenti a San Francesco di Paola: il turismo religioso può essere un fronte su cui investire per destagionalizzare il turismo”.

“La Calabria è una regione ricca di una bellezza e un fascino impressionanti e tuttavia carica di difficoltà che conoscete meglio di me. È fondamentale dedicare attenzione a questa Regione: io sono venuto qui tante volte, da premier e segretario, che potete accusarmi di stalking”. Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi, dopo aver visitato il santuario di San Francesco di Paola, prima tappa di una giornata che, “all’ascolto e prendendo appunti”, porterà il suo tour in treno a toccare la Campania e la Basilicata. “Sulle infrastrutture – ribadisce Renzi – non ci possono più essere cittadini di serie A e di serie B. In Calabria i binari ferroviari sono decisamente in ritardo ma era dai tempi di Cavour che non si vedevano i 500 milioni che abbiamo stanziato. Ieri ho parlato con Astaldi che ha vinto l’appalto e mi ha garantito che nei primi mesi 2018 saranno aperti i cantieri della strada 106”. “In tutto il mondo – aggiunge tra l’altro – si trovano riferimenti a San Francesco di Paola: il turismo religioso può essere un fronte su cui investire per destagionalizzare il turismo”.

“Non è giusto che in Italia ci sia gente di serie A e gente di serie B, che ci sia chi in tre ore fa la tratta Roma-Firenze-Roma e chi ci mette tre ore per andare da Rosarno a Cirò Marina. Ma sul tema infrastrutture abbiamo preso una serie di impegni che proseguiremo e i cui risultati si vedranno tra qualche anno”. Lo ha detto Matteo Renzi al suo arrivo a Catanzaro Lido per un incontro con i militanti Pd. “L’impegno è su tre linee di finanziamento. Cinquecento milioni per i treni, cosa che in Calabria non si vedeva da decenni ma è il minimo. Poi la strada 106 che è fondamentale e i cantieri partiranno nei primi mesi del 2018. E infine sulla banda larga”, sottolinea. Domani mattina Renzi visiterà il santuario di San Francesco a Paola. Poi il treno ripartirà per Paestum, dove il segretario Pd visiterà la Basilica paleocristiana, il museo archeologico nazionale e il salone espositivo della XX borsa mediterranea del turismo archeologico. Nel pomeriggio il treno sarà a Tito (Pz) per una visita al dipartimento terra e ambiente del Cnr. In serata l’arrivo a Benevento, per un incontro all’Asi, il consorzio di marchi della zona industriale.

“Prendiamo l’impegno ad andare avanti e lo facciamo con la forza e la convinzione di chi non ha paura di andare in mezzo alla gente, di chi non sta chiuso nei palazzi del potere e non si ferma al chiuso delle stanze segrete dove si decide, ma sta in mezzo alla gente”. Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi alla stazione di Catanzaro Lido dove si è fermato per l’ultima tappa della giornata del tour Direzione Italia attraverso la Calabria. “Vi chiedo una mano – ha detto ai tanti sostenitori Dem – perché da qui fino alla prossima campagna elettorale tutti insieme ci facciamo sentire e portiamo il Pd e il centrosinistra alla vittoria”. In stazione ad attenderlo il segretario ha trovato oltre un centinaio di militanti, ma anche un gruppetto di contestatori fuori dalla stazione. Una scena che si era vista anche nella tappa precedente del viaggio, all’arrivo alla stazione di Cirò Marina per una visita alle cantine Librandi. A Catanzaro Renzi è stato accompagnato dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, che gli ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori per il potenziamento delle infrastrutture.

“Si impara più stando qualche ora in mezzo alla gente che in mesi di discussioni vecchio stile. Avanti, insieme”. Lo scrive il segretario del Pd Matteo Renzi su Facebook, nella prima giornata della sua seconda settimana in treno attraverso l’Italia. “Abbiamo cercato di far vedere la Calabria che ci prova, con il turismo, con la lotta al caporalato, allo sfruttamento e alla ‘ndrangheta””, sottolinea Renzi. “Abbiamo ricominciato da Reggio Calabria, dove col sindaco Giuseppe Falcomatà abbiamo fatto un sopralluogo in alcuni cantieri sul bellissimo lungomare, cantieri finanziati dal Governo dei #MilleGiorni. In stazione abbiamo ricevuto il benvenuto con urla e grida dei militanti di Fratelli d’Italia, un partito che deve avere poche idee se passa il tempo a insultare gli altri: ma sono comunque contento se diamo una mano anche a questi connazionali a sfogarsi un po’”. “Da Reggio – prosegue – ci siamo mossi verso la stazione di Rosarno per visitare la Fattoria della Piana, una bellissima realtà nel settore agroalimentare, leader nella sostenibilità e nei prodotti di qualità del territorio. Quindi il turismo a Capo Vaticano, con i sindaci della provincia di Vibo Valentia”. “A Capo Vaticano abbiamo avuto un bellissimo incontro con sindaci e segretari regionali, abbiamo visto il bellissimo lavoro fatto sul turismo: 17mila posti letto a Capo Vaticano, 7mila a Tropea, 40mila in totale in quel comprensorio. Se riuscissimo a fare in tutto il sud quello che fa Capo Vaticano e Tropea le cose sarebbero migliori”, aggiunge. “Adesso un lungo viaggio fino a Cirò Marina, poi Catanzaro (focus: ritardo infrastrutturale Calabria) e Paola”, sottolinea. “Ci mettiamo un sacco di tempo, tre ore, le infrastrutture sono un problema. Questa cosa la dice lunga sullo stato dell’arte in Calabria, io in tre ore vado e vengo tre volte da Firenze a Milano. E’ una cosa difficilissima da accettare, ne discuteremo con il presidente della Regione. Noi abbiamo messo molti soldi, 500mln sulla ferrovia, 1,6mld sulla 106, abbiamo chiuso la Salerno-Reggio Calabria, ma il tema è assolutamente cruciale”. “Per aiutarci col treno basta inviare un sms al 499-499: abbiamo abolito il finanziamento pubblico ai partiti e ne siamo orgogliosi. Domani saremo invece in Campania, sempre in modalità ascolto e confronto per riflettere insieme su ciò di cui l’Italia ha bisogno”, conclude.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*