Fondi europei per lo sviluppo regionale, la Calabria recupera

BRUXELLES – A meno di due settimane dalla fine del periodo di programmazione 2007-2013, la media italiana nell’assorbimento del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) è quasi all’80% e secondo la Commissione Ue il rischio di perdere quote di cofinanziamento che le erano state assegnate per la programmazione 2007-2013 “si è notevolmente ridotto”. Campania e Sicilia continuano a muoversi più lentamente, col tasso di spese certificate al 70%, mentre la Calabria ha recuperato ed è prossima alla media nazionale. Fanalino di coda resta il Programma nazionale (Pon) Trasporti, col 59%. Impossibile dire oggi che il pericolo di perdere dei soldi sia alle spalle – spiegano a Bruxelles – ma anche grazie al sostegno e al lavoro delle Task force, per i Programmi operativi regionali (Por) Campania, Sicilia, Calabria e Pon Trasporti, che negli anni passati avevano accumulato gravi ritardi, le probabilità si sono assottigliate. Comunque sia, anche se la fatturazione si dovrà concludere entro il 2015 – si evidenzia – i servizi della Commissione continueranno a certificare e rimborsare fino al marzo 2017. E solo in quel momento sarà possibile fare davvero una stima precisa della perdita potenziale. La data del 31 dicembre 2015 è infatti il termine ultimo di ammissibilità della spesa rendicontabile alla Commissione per il ciclo 2007-2013 (con minime deroghe). Ma l’eventuale disimpegno delle risorse avviene solo a chiusura, cioè dopo l’istruttoria della Commissione sui documenti presentati entro il 31 marzo 2017, data entro la quale è necessario inviare domanda di pagamento. Un drappello di Regioni dell’area ‘competitività’ hanno comunque già raggiunto la meta, o stanno per farlo. In particolare sono: Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta. Lo stesso vale per la Puglia ed il Pon Educazione. Intanto, seppure con due anni di ritardo, anche gli ultimi programmi italiani delle politiche di coesione per il periodo 2014-2020 sono stati approvati. In tutto l’Italia riceverà 32,8 miliardi di contributi europei per la gestione di una cinquantina di programmi operativi: di questi aiuti 22,3 andranno alle Regioni meno sviluppate (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).

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