Fracassi (Cgil): “L’economia mafiosa è in crescita continua, l’operazione di Gioia Tauro lo dimostra”

CATANZARO – “La ndrangheta è un cancro, una
vera e propria metastasi alla quale il Governo sembra essere
totalmente indifferente”. Così il segretario confederale della
Cgil, Gianna Fracassi, con delega alla Legalità, commenta le
operazioni della Guardia di finanza di oggi a Gioia Tauro, con
undici arresti e beni per 210 milioni di euro sequestrati, tra i
quali il più grande parco commerciale calabrese, e della Dia a
Roma, con i due ristoranti sequestrati nei pressi del Pantheon,
per un valore che ammonta a circa 10 milioni di euro.
“Da due anni – prosegue Gianna Fracassi – la Cgil, insieme a
Libera, Arci, Acli e Avviso Pubblico, ha consegnato al
Parlamento la proposta d’iniziativa popolare ‘Io Riattivo il
Lavoro’ per dare alla gestione delle aziende confiscate gli
strumenti per ritornare alla legalità e ancora né il Governo né
il Parlamento hanno trovato il tempo di occuparsene e decidere”.
“Quello dell’economia mafiosa – dice ancora la dirigente
della Cgil – è un fenomeno devastante e in crescita continua che
segna pesantemente le prospettive di sviluppo del Paese e che
vale un terzo del Pil”.
Fracassi fa riferimento infine ai sequestri di beni parlando
di “vergogna. Ci troviamo al cospetto – afferma – di una
ricchezza immensa, tolta dalle mani della mafia per passare in
quelle dello Stato, ma che sistematicamente va in malora per
responsabilità stessa dello Stato”.

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