Franchini: “Ho deposto in Antimafia, per Cna l’imputato sono io”

MODENA – "Dopo la deposizione alla Commissione Antimafia, per la Cna l'imputata sono io. Sono esterrefatta!". Lo twitta Cinzia Franchini, presidente nazionale della Federazione trasporti Fita-Cna, bacchettata oggi dalla direzione nazionale della Cna dopo la propria testimonianza all'audizione della Commissione parlamentare Antimafia, portata nei giorni scorsi a Reggio Emilia e Modena dalla presidente Rosy Bindi, in seguito ai 117 arresti dell'inchiesta Aemilia sulla ndrangheta.

"La direzione nazionale della Cna, ritenendo di dover "tutelare la confederazione, i suoi dirigenti, tutti gli associati, da affermazioni lesive della reputazione e della storia della nostra associazione", fa sapere in un comunicato di aver "dato mandato, all'unanimità, al presidente nazionale della Cna, Daniele Vaccarino, di assumere tutti i provvedimenti previsti dallo Statuto, dal Regolamento e dal Codice Etico della Cna nazionale per condannare un atteggiamento contrario allo spirito della nostra Confederazione e al suo sistema valoriale".

"La stessa Presidente Franchini – continua la nota della direzione nazionale – comunica che sarà convocata a breve sull'argomento una riunione della presidenza nazionale Cna-Fita per le opportune deliberazioni". Alla Commissione Antimafia la Franchini aveva portato la propria esperienza, compresa di minacce con invio di proiettili, ricevuti dopo diversi episodi di impegno per la legalità e contro le infiltrazioni mafiose. Oggi ha anche postato su facebook, senza commento, il comunicato della direzione nazionale Cna insieme a una intervista alla Gazzetta di Modena resa dopo l'audizione. Il suo tweet, indirizzato anche al giornalista modenese sotto scorta Giovanni Tizian, è stato anche ritwittato dal cronista.

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