Gioia Tauro verso le elezioni. “Ciclone” D’Agostino sul centrodestra

Municipio di Gioia Tauro

Domenico Latino Gazzetta del Sud GIOIA TAURO – Mancano appena quattro giorni alla data ultima per la presentazione delle liste che sosterranno la corsa verso Palazzo Sant’Ippolito degli aspiranti sindaco, il cui numero al momento oscilla tra il cinque e il sei. Serata intensa anche ieri, con le diverse forze politiche in conclave fino a tarda ora per completare gli schieramenti. Questa volta non si assisterà ai classici grandi numeri che hanno contraddistinto le ultime due tornate. Nel 2015, ad esempio, scesero in campo 18 liste e ben 276 candidati consiglieri a sostegno dei 5 candidati a sindaco; se si andrà al voto, oggi dovrebbero essere sempre in 5 a contendersi la fascia tricolore ma supportati da poco più di 150 nomi distribuiti in circa 10 liste.

Due civiche affiancheranno Aldo Alessio: “La Città Futura” e “Avanti tutta I” in cui confluiranno i supporter di lungo corso, tra i quali molti fuoriusciti dal Pd, e i nuovi sostenitori. L’ex sindaco antimafia potrà contare anche sul favore di larga parte della Cgil e di alcuni esponenti “dem” locali. Una sola lista per il leader di “Italia Unita”, Francesco Toscano. In linea con l’idea di”rivoluzione culturale” la scelta di schierare in prima fila due personalità di sicuro spessore: il giudice Romano De Grazia, presidente emerito della Corte di Cassazione, e il filosofo torinese Diego Fusaro. L’ex assessore ha annunciato che i nomi dell’eventuale Giunta saranno già indicati sabato 13 maggio: «Il cittadino ha il diritto di esprimere un giudizio nell’urna conoscendo in anticipo tutti gli elementi», ha spiegato.

Quantomeno singolare la situazione che si profila in Fratelli d’Italia: indiscrezioni parlano di un improvviso passo indietro del candidato in pectore Nicola Pulimeni che, insieme al partito, andrebbe a sposare la causa dell’ex consigliere provinciale Raffaele D’Agostino, a questo punto in lizza con tre liste comprese le forze politiche federate di centro. Linea non condivisa dall’ex “Gioia in azione” Vincenzo Bagalà, oggi tesserato di FdI, che in una recente assemblea ha fatto intendere in maniera schietta di volersi spendere piuttosto per la candidatura di Rosario Schiavone. «Rimango un uomo di partito — ha dichiarato — perciò spero che si trovi una sintesi». L’ex vicesindaco andrà a giocarsi le sue chances sotto le insegne del”Movimento Nazionale per la Sovranità”, più la lista di “Tradizione e Innovazione” e un’altra civica di imminente costituzione. Rimane ancora ufficiale la candidatura a sindaco di Nicola Zagarella (“Gioia città vivibile”), anche se nelle ultime ore si vocifera di un dialogo con lo stesso Schiavone.

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