Giovanni Bombardieri assume le funzioni di procuratore capo a Reggio Calabria

CATANZARO – Prenderà possesso del nuovo incarico di procuratore capo di Reggio Calabria domani mattina e così oggi l’ormai ex procuratore aggiunto di Catanzaro Giovanni Bombardieri ha voluto salutare i colleghi del distretto. “Mi porterò dietro un ricordo fantastico – ha detto Bombardieri durante la cerimonia di commiato che si è svolta nell’aula magna della Corte d’appello. E’ stato un onore lavorare in questa Procura”. Bombardieri, che era giunto a Catanzaro nell’ottobre del 2012, ha voluto ricordare il lavoro fatto assieme al procuratore Vincenzo Antonio Lombardo e l’aggiunto Giuseppe Borrelli. “Insieme – ha detto – abbiamo posto le basi per questo rinnovamento che ha trovato lo sprint con il procuratore Nicola Gratteri che è riuscito a trasformare questa macchina, come dice lui, in una macchina da guerra. È una Procura – ha aggiunto – che può affrontare qualsiasi situazione, che ha una capacità di approccio nei confronti dei fenomeni criminali, di ordinaria e Dda, veramente elevato. Ha magistrati preparatissimi, ragazzi giovani che sono motivati e che sono venuti qui per scelta perché hanno creduto nel progetto del dottore Gratteri. E poi ha un personale amministrativo che rappresenta la vera ricchezza, sempre stato disponibile, che ha supplito con la generosità alle carenze di organico e di strutture. Lascio un grande ufficio sotto il profilo professionale e umano”.

Ai giornalisti che gli chiedevano del suo prossimo incarico in riva allo Stretto, il neo-procuratore ha detto che “Reggio Calabria è un ufficio di grande tradizione. Mi aspetto dei colleghi bravi, motivati, che hanno dimostrato fino ad oggi, sotto la guida sapiente dei precedenti procuratori, di far bene il loro lavoro e che hanno ottenuto tanti successi”. Gratteri non ha nascosto le difficoltà di guidare un ufficio come quello reggino: “Non sarà facile, Giovanni Bombardieri troverà ad attenderlo molti adulatori, ma lui saprà capire, perché è intelligente, chi è onesto e chi recita. A Reggio – ha aggiunto Gratteri – esiste una criminalità organizzata cruda e violenta ma esiste anche una criminalità non organizzata, la cosiddetta zona grigia, non meno pericolosa della ndrangheta, non meno pericolosa di quella che lui ha incontrato qui a Catanzaro”. Durante la cerimonia hanno sottolineato il grande valore umano e professionale di Bombardieri il presidente della Corte d’appello Domenico Introcaso, il procuratore generale Otello Lupacchini, l’avvocato generale Beniamino Calabrese, i procuratori aggiunti Vincenzo Luberto e Vincenzo Capomolla, il presidente dell’ordine degli avvocati di Catanzaro Giuseppe Iannello e il presidente della Camera penale Giuseppe Carvelli.

“Mi sembra di non essere mai andato via perché qui, a Reggio Calabria, ho trovato colleghi e persone di elevato spessore umano e professionale”. Lo ha detto il Procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, intervenendo all’insediamento del Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri.

“Conosco Giovanni Bombardieri ed il suo valore professionale – ha aggiunto Cafiero de Raho – e so anche il ruolo fondamentale degli uffici di Procura di Catanzaro e di Reggio Calabria nel contrasto alla ndrangheta, che con le loro indagini hanno contribuito ad evidenziarne la pericolosità per le istituzioni e i cittadini. Credo che il lavoro di questi anni abbia dato buoni frutti, ed altri ne verranno ancora, per combattere senza sosta la pericolosità e la diffusione della ‘ndrangheta in Italia e all’estero”.

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