Il caso Bergamini verso la riapertura

CATANZARO – «Non escludo la riapertura del caso, soprattutto per una mia impostazione professionale»: lo ha detto a Rai Sport il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla, facendo riferimento alla morte di Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza deceduto nel 1989 in circostanze mai del tutto chiarite. L’inchiesta sulla morte di Bergamini fu archiviata all’epoca perchè attribuita a suicidio.Dopo l’ulteriore archiviazione dell’inchiesta, riaperta nel 2011, sulla morte del calciatore, il procuratore Facciolla aveva espresso l’intenzione di incontrare i familiari di Bergamini. Da qui l’incontro oggi in Procura con Donata Bergamini, sorella di Denis, e con i suoi legali.
«Bisognerebbe fare un salto nel passato – ha aggiunto Facciolla – per analizzare il tessuto sociale dell’epoca. Quel che è certo è che ci sono delle zone d’ombra che creano sconcerto. Come alcune lesioni di cui si parla e l’asfissia indotta da un sacchetto di plastica o da qualcosa del genere, che ho visto come qualcosa di molto forte. Ho qualche dubbio all’idea di poter pensare che un atleta che aveva un’affermazione di un certo tipo, all’apice del successo, improvvisamente di punto in bianco decida di farla finita con una modalità così cruenta e repentina».

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