Il commissario europeo Cox ultima la sua visita in Calabria al porto di Gioia Tauro

Michele Albanese Quotidiano del Sud GIOIA TAURO – Si è conclusa ieri mattina con un giro nel porto canale a bordo di una pilotina della Capitaneria di Porto, la visita che il Coordinatore Europeo del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, Pat Cox, ha fatto in Calabria per incontrare le Autorità Regionali, le associazioni di categoria, il mondo delle imprese. Cox è il massimo esponente della Commissione Europea per lo sviluppo del Corridoio delle reti di trasporto trans-europee (Ten-T) che dalla Scandinavia raggiunge Malta, attraversando Germania e Italia.

In Calabria Pat Cox, ha discusso con ciascuno degli attori coinvolti di quali siano le più gravi carenze infrastrutturali, quali i collegamenti mancanti, e su quali opere strategiche dovranno essere concentrati gli investimenti in infrastrutture di trasporto per promuovere la competitività e lo sviluppo economico della Calabria. Dopo essere stato a Villa San Giovanni, proveniente dalla Sicilia, per conoscere direttamente il sistema di traghettamento dello Stretto ed incontrando il presidente Mario Oliverio, e gli assessori Russo e Musmanno, ieri mattina puntuale come un tedesco Cox è arrivato al porto di Gioia Tauro e nella sede dell’Autorità Portuale, accompagnato dall’assessore Francesco Russo, ha incontrato il segretario generale dell’Autorità Portuale Saverio Spadafora, il presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca e i manager che gestiscono le due attività di transhipment di container e di auto Antonio Testi e Francesco Debonis. «Siamo nella zona più povera d’Europa – ha detto Cox incontrando i giornalisti – e se vogliamo avviare uno sviluppo strategico coerente occorre lavorare come sistema del Sud Italia. E’ triste vedere che molti fondi tornano indietro perché in quest’aria densa di problemi le regioni non riescono a varare progetti eseguibili. Tutto ciò è inconcepibile. Ecco perché occorre ripensare al sud Italia come una macro regione. Spero che nella prossima programmazione che partirà dal 2020 da quest’area arrivino segnalazioni o richieste funzionali alla crescita dello sviluppo. Ho visto il porto che è immenso e ne ho visti molti altri. Dappertutto mi dicono che ogni scalo si candida ad essere cerniera con il Nord Africa, ma anche a catturare i traffici dal Faer East o dalla Cina. Ma mi accorgo che il sistema Italia non ha ancora individuato quale porto dovrà fare queste attività».

E sul ponte sullo Stretto di Messina Cox è stato chiaro: « Il ponte oggi non è nella lista delle infrastrutture strategiche della Ue. Questo non significa che non sarà possibile inserirlo nella prossima programmazione. L’Italia potrà fare questa richiesta ma solo dopo aver fatto un’analisi spietata dei costi – benefici che noi ovviamente valuteremo affidando la verifica ad esperti terzi». Durante la visita, Pat Cox, ha discusso su quali siano le più gravi carenze infrastrutturali, quali i collegamenti mancanti, e su quali opere strategiche dovranno essere concentrati gli investimenti in infrastrutture di trasporto per promuovere la competitività e lo sviluppo economico della Calabria. L’assessore Russo ha quindi annunciato le richieste della Regione Calabria al commissario Cox per essere inseriti nei finanziamenti previsti dal 2020 in poi. Ecco le cinque richieste della Regione: L’inserimento dell’aeroporto di Lamezia Terme nella rete Ten-T. Si tratta di uno dei 3 aeroporti civili aperti al traffico commerciale nazionale e internazionale della Calabria, insieme all’aeroporto di Reggio Calabria e all’aeroporto di Crotone. Attivo dal 1976, l’aeroporto si sviluppa su un’area di sedime di 261 ha, ad una quota di 12 m sul livello del mare. Secondo il Regolamento Europeo 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, nella parte 2 dell’allegato II , l’aeroporto di Lamezia Terme è un nodo della rete Ten-T comprehensive. L’aeroporto di Lamezia Terme fa parte dello Snit (Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti) definito nel 2001 dal Piano Generale dei Trasporti e della Logistica. È strategico secondo lo schema di decreto del presidente della Repubblica recante l’individuazione degli aeroporti di interesse nazionale e dal nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti, adottato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 25/09/2014. La seconda è la rimozione del collo di bottiglia nel collegamento tra direttrice jonica e direttrice tirrenica, mediante la realizzazione del secondo tunnel di Cosenza nella tratta ferroviaria Paola–Cosenza–Sibari.

La tratta ferroviaria Paola-Cosenza- Sibari è una linea trasversale che consente il collegamento della direttrice tirrenica con quella ionica. Essa ha una lunghezza di 92 km ed è elettrificata; è a singolo binario, ad esclusione della tratta Castiglione-Cosenza che è a doppio binario. Il modulo assiale della tratta ferroviaria Paola-Cosenza-Sibari è di 515 m; il profilo di sagoma limite è P/C45. Secondo il Regolamento (Ue) 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013 la tratta ferroviaria Paola-Cosenza-Sibari appartiene della rete comprehensive Ten-T. Essa fa parte dello Snit (Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti) definito nel 2001 dal Piano Generale dei Trasporti e della Logistica. Terzo punto, la realizzazione della linea ferroviaria Salerno–Battipaglia–Reggio Calabria con caratteristiche di alta velocità. La tratta ferroviaria Salerno-Battipaglia-Reggio Calabria è un asse di collegamento ferroviario nord-sud tra la Sicilia, la Calabria e il resto della Penisola. Sulla linea circolano tutte le tipologie di treni viaggiatori, dai regionali ai Frecciargento e treni merci di varie categorie. Secondo il Regolamento (Ue) 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013, essa appartiene alla rete ferrovia core Ten-T. Ancora. L’inserimento della linea ferroviaria Jonica nella rete europea Ten-t comprensiva dell’ elettrificazione Sibari-Corigliano-Crotone-Catanzaro Lido – Melito Porto Salvo. La direttrice jonica Puglia-Calabria, Rocca Imperiale-Reggio Calabria, si sviluppa per 391 km; non è elettrificata (ad esclusione del tratto Rc-Melito P. S. e del tratto a nord di Sibari) ed è ad unico binario (ad esclusione del tratto RC-Melito Porto Salvo). Il regolamento europeo n. 1315/2013 non inserisce la Ferrovia Jonica nella rete europea ad esclusione del tratto RC-Melito P.S., che fa parte della rete comprehensive. Essa appartiene alla rete complementare nazionale ed è inclusa nella rete di 2° livello secondo il Def 2017. Per le connessioni merci, la ferrovia jonica non è inserita nelle reti europee definite dal Reg. Ue 1316/2013 escluso il segmento Rocca Imperiale-Sibari considerato nelle direttricidi interesse nazionale

La linea ferroviaria jonica è un importante collegamento della Calabria con la Basilicata e la Puglia; si inserisce in un grande itinerario internazionale che da Malta si ricongiunge ai corridoi balcanici. Infine l’inserimento della statale jonica 106, tratto sud da Catanzaro Lido sino al ricongiungimento con l’A3, nella rete europea Ten-t. La Strada Statale 106 Jonica presenta un tracciato che si estende per 415 km in Calabria, 39 km in Puglia e 37 km in Basilicata attraversando complessivamente 85 Comuni. Il Regolamento Europeo 1315/2013 considera il tratto da Taranto a Catanzaro Lido appartenente alla rete comprensive Ten-T; non inserisce il tratto sud, da Catanzaro Lido al ricongiungimento con l’autostrada A3 a Reggio Calabria (183 km), nelle reti comprehensive Ten-T. Il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (Mit, 2001) ha classificato la SS 106 nello Snit. La Strada Statale 106 Jonica da Reggio di Calabria a Taranto fa parte della strada europea E90 dell’International E-road network.

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