Il Consiglio dei ministri scioglie per ndrangheta il Comune di Canolo

Canolo, Municipio

ROMA – Su pro­po­sta del mini­stro dell'Interno, a segui­to del­la rela­zio­ne pre­di­spo­sta dal pre­fet­to di Reg­gio Cala­bria, il Con­si­glio dei mini­stri nel­la sedu­ta di ieri 5 mag­gio, ha deli­be­ra­to lo scio­gli­men­to del Con­si­glio comu­na­le di Cano­lo, nel qua­le sono sta­te accer­ta­te for­me di con­di­zio­na­men­to del­la vita ammi­ni­stra­ti­va da par­te di infil­tra­zio­ni cri­mi­na­li.

Per la gestio­ne prov­vi­so­ria dell'Ente, nel­le more del per­fe­zio­na­men­to del­la pro­ce­du­ra di scio­gli­men­to, il pre­fet­to Miche­le di Bari, con pro­prio prov­ve­di­men­to in data odier­na, ha sospe­so il pre­det­to con­ses­so, ai sen­si dell'art. 143, com­ma 12 del decre­to legi­sla­ti­vo 18 ago­sto 267, per pre­ve­ni­re situa­zio­ni che potreb­be­ro ulte­rior­men­te com­pro­met­te­re la liber­tà di deter­mi­na­zio­ne ed il buon anda­men­to o l'imparzialità dell'amministrazione ed ha inca­ri­ca­to la Com­mis­sio­ne straor­di­na­ria com­po­sta dal dott. Umber­to Pio Anto­nio Cam­pi­ni, vice­pre­fet­to, dal dott. Vale­rio De Joan­non, vice­pre­fet­to aggiun­to e dal dott. Cosi­mo Fac­chia­no Fun­zio­na­rio eco­no­mi­co finan­zia­rio.

Pres­so quel Comu­ne, era sta­ta invia­ta una Com­mis­sio­ne d'indagine in data 10 otto­bre 2016 , nomi­na­ta dal pre­fet­to del­la pro­vin­cia di Reg­gio Cala­bria, su dele­ga del­lo stes­so mini­stro dell'Interno, al fine di com­pie­re accer­ta­men­ti per veri­fi­ca­re l'eventuale sus­si­sten­za di for­me di infil­tra­zio­ne o di con­di­zio­na­men­to di tipo mafio­so o simi­la­re. Det­ta Com­mis­sio­ne, ave­va pre­sen­ta­to la pro­pria rela­zio­ne che era sta­ta esa­mi­na­ta in una riu­nio­ne del Comi­ta­to pro­vin­cia­le per l'ordine e la sicu­rez­za pub­bli­ca, con la par­te­ci­pa­zio­ne del pro­cu­ra­to­re del­la Repub­bli­ca di Reg­gio Cala­bria, tito­la­re del­la Dire­zio­ne Distret­tua­le Anti­ma­fia.

La deci­sio­ne da par­te del Con­si­glio dei mini­stri, di scio­gli­men­to del Con­si­glio comu­na­le com­por­ta la ces­sa­zio­ne del­la cari­ca di con­si­glie­re, di sin­da­co, di com­po­nen­te del­la Giun­ta e di ogni altro inca­ri­co comun­que con­nes­so alle cari­che rico­per­te.

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