Il M5s chiede aiuto all’Europa per intervenire sui “depuratori che non depurano”

Paolo Parentela

Bruno Mirante Quotidiano del Sud CATANZARO – Depurazione in Calabria, il Movimento Cinque stelle lancia la petizione rivolta alla Istituzioni europee per sollecitare azioni urgenti e indifferibili per rimuovere le criticità del sistema delle acque reflue. L’annuncio è arrivato ieri mattina nel corso di una iniziativa dei portavoce calabresi M5S, i parlamentari Paolo Parentela, Laura Ferrara e la candidata a sindaco della città di Catanzaro Bianca Laura Granato, per la presentazione del progetto “Depuriamo la Calabria” il nuovo portale telematico che ha l’obiettivo di fornire un costante monitoraggio sullo stato della depurazione calabrese. Il blog, – illustrato da Parentela – contiene i dati raccolti, la documentazione prodotta e la mappa interattiva con cui i cittadini potranno segnalare le criticità inerenti alla depurazione in tutta la Regione, oltre al kit dell’attivista in cui è possibile trovare il modulo per l’accesso agli atti amministrativi prodotti dalle amministrazioni comunali in materia di depurazione e il modulo per il rimborso delle somme indebitamente percepite a causa dell’assenza del servizio.

E ancora, è presente l’elenco completo dei comuni sanzionati dalla Corte di Giustizia Europea e che dunque si trovano in procedura di infrazione (che oggi investe 128 comuni calabresi), e l’elenco dei comuni che hanno risposto alla richiesta di accesso agli atti avanzata dai parlamentari calabresi del movimento di Grillo a oltre 400 comuni via Pec, dei quali, solamente trenta, hanno fornito risposte in merito al regolamento fognario, al controllo delle acque e degli scarichi. I grillini, nell’incontro con la stampa, hanno bocciato senza appello la politica delle “soluzioni tampone” fino ad ora seguita dalle amministrazioni regionali, il classico finanziamento “a pioggia” che poco o nulla incide sul reale rilancio della depurazione calabrese e per queste ragioni hanno inteso interpellare le Istituzioni europee chiedendo di rendersi parti attive e di occuparsi delle criticità del sistema depurativo «sollecitando tutte le azioni che potranno essere adottate affinchè le Autorità italiane e in particolare le Autorità regionali calabresi attribuiscano una priorità più elevata a questo settore».

E veniamo alle proposte. «Il problema – ha rimarcato l’europarlamentare Laura Ferrara – è la mancanza di una seria e organica programmazione del sistema regionale che fa si che in Calabria tutto sia gestito sempre in forma “straordinaria”, nel frattempo si continua a produrre danni per la salute dei cittadini, si compromette il turismo e continuiamo ad essere sanzionati per la violazione delle Direttive comunitarie». I Pentastellati propongono una sorta di decalogo per la buona depurazione che comprende la creazione delle mappe comunali delle reti fognarie e la ripartizione delle stesse per acque bianche e acque nere, il censimento e l’allacciamento alle rete fognaria delle abitazioni non collettate, la programmazione organica di un piano di interventi relativo ai comuni costieri e montani che tenga conto delle priorità derivanti dalle procedure di infrazione e dalle emergenze depurative.

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