Il pilone più alto del mondo? In Calabria

Nino Spirlì Ilgiornaleoff.it UN TEMPO ERANO Scilla e Cariddi. Erano mostri e mettevano paura. Attraversare la stretta lingua di mare fra le loro dimore, corrispondeva ad un atto di enorme coraggio per i marinai. Poi vennero i tempi della Ragione. E la Poesia morì, soffocata dalla materia e le sue prove tangibili. Le figure mitologiche non trovarono posto negli scatti fotografici, per restare solamente nei ricordi degli antichi pittori. Dei racconti dei cantori, che ne testimoniavano l’esistenza e le gesta, resta l’eco lontana. I bambini dormono, ormai, sonni tranquilli. Gli anziani, però, tengono ancora, fedelmente incarcerati negli sguardi, quegli ultimi attimi d’antichità. E se neanche il mito di Mata e Grifone ha resistito ai colpi mortali della modernità – la bella fanciulla di pelle chiara non danza più, spavalda, davanti al re dei Mori – della presenza di Dio resta testimonianza nella bellezza della Natura, nel panorama unico al mondo, e anche nella snella silhouette delle due torri dell’Alta Tensione. I due Piloni dello Stretto.

Le nostre toureiffel, che ci costringono a stare naso all’insù alla ricerca del punto in cui la Terra e il Cielo si baciano. Hanno raggiunto l’età della pensione, ma non sono da pensione, queste due Meraviglie dei giorni nostri. E costituiscono una vera ricchezza per queste contrade. “U Pilùni” di Santa Trada, a Scilla, in funzione dal 1955 al 26 febbraio 1992, progettato nel 1948, allestito fra il 1951 ed il 1955, è il gemello di quello che svetta a Punta Faro, a Messina. Entrambi dovrebbero, secondo noi, essere aperti al pubblico. Un pubblico attento, s’intende. Che si possa appassionare e godere delle mille e mille curiosità che si intrecciano attorno ad un’opera così mastodonica. Pilone da sopra (foto di Francesco Romeo) I due “dioscuri” moderni hanno dimensioni identiche: 225,60 m di altezza del traliccio, a cui si sommano 8,5 m di crociera di calcestruzzo armato di base, per un totale di 234,1 m totali fuori terra.

La larghezza della mensola, all’apice, è di 75 metri. Il Pilone di Scilla, però, con la sua altezza massima visitabile di 403,70 metri soopra il livello del mare, è il pilone elettrostatico più alto del mondo; i due insieme sono stati denominati “I guardiani dello Stretto”. 2200 gradini da salire e scendere in totale, la pendenza massima è di 55°, la larghezza delle scale 0,85 m. In 40/45 minuti un vecchio pigrone come me si “smazza” la salita. E il panorama è mozzafiato!!! Da non perdere. In attesa che l’UNESCO lo riconosca come Bene Architettonico dell’Umanità. Anche questa è Calabria!

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