Il tour nella Locride del Governatore. Oliverio punta sulla valorizzazione dei giacimenti culturali di Locri e Monasterace

Pino Albanese Quotidiano del Sud SIDERNO – “Nei primi due anni di amministrazione abbiamo seminato. Adesso è arrivato il momento della raccolta». Il governatore Mario Oliverio, in giro per tutta la Locride, ha spiegato il progetto di rilancio del territorio avviato dalla sua amministrazione. «Il percorso di ristrutturazione che ha avviato questo Governo regionale – ha aggiunto il presidente della Regione Calabria – potrà dare un futuro ed una migliore prospettiva a questa zona». La giornata locridea del Governatore calabrese è iniziata poco dopo le 10,30 a Monasterace dove ha visitato l’area archeologica Paolo Orsi e poi si è recato al museo dell’antica Kaulonia di Monasterace. Ad accompagnarlo in questo tour i consiglieri regionali Sebi Romeo e Gianni Nucera a cui si è aggiunto durante la tappa di Siderno anche il presidente del consiglio regionale Nicola Irto e il dirigente del Dipartimento regionale dei Lavori Pubblici Domenico Pallaria. Il presidente ha ribadito al primo cittadino Cesare De Leo che la cittadina jonica è parte integrante del progetto di valorizzazione della Magna Grecia.

Dopo Monasterace il corteo con il presidente regionale si è spostato a Bovalino dove è arrivato poco dopo mezzogiorno. Ad attendere Mario Oliverio c’era il sindaco Vincenzo Maesano assieme ai suoi colleghi Aldo Canturi (Bianco), Vito Antonio Crinò (Casignana), Rosario Rocca (Benestare) con i quali il governatore calabrese si è intrattenuto per discutere 9+dei problemi ambientali che affliggono l’area sud locridea e che stanno per terminare a seguito dei lavori che interessano il depuratore consortile di Bianco-Casignana-Benestare-Bovalino. Poi il Governatore prima di dirigersi verso Siderno per affrontare il problema relativo alla Diga sul Torrente Lordo e quello della difesa della costa ha detto che «non serve solo realizzare le opere ma serve gestirle e custodirle altrimenti saranno risorse sprecate. Abbiamo allocato risorse economiche per costruire un sistema efficiente capace di sviluppare il territorio della Locride».

Mario Oliverio ha in testa un progetto di recupero del teatro greco di Locri Epizephiri e poi ha fatto un breve, ma importante, accenno sulla ferrovia jonica che presto sarà ammodernata e consentirà il transito di treni che raggiungeranno i 180 chilometri e il prossimo otto settembre sarà a Locri per una riunione specifica sugli interventi che saranno realizzati nel comprensorio locrideo, una zona in crisi sociale, economica e occupazionale.

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