Imprese artigiane, saldo positivo. Tra nuove aziende e quelle cessate la differenza è di +203

Giacinto Carvelli Quotidiano del Sud UN AUMENTO DI 203 imprese: questo il saldo, positivo, emerso dai dati di Movimprese registrati nel secondo trimestre del 2017, riguardanti «le dinamiche di nati-mortalità delle imprese artigiane, a livello regionale», relative al periodo aprile – giugno, tra iscrizioni e cessazioni di imprese artigiane in Calabria. Sono state, infatti, 507 le iscrizioni di nuove imprese (58 in meno rispetto alla stessa rilevazione del 2016) a fronte di 304 cessazioni di imprese esistenti (dati al netto delle cancellazioni d’ufficio). Per le iscrizioni si è registrato, dunque, un dato peggiorativo rispetto alla stessa rilevazione del 2016, «che, seppure dal confronto temporale, è bilanciato da una riduzione delle cessazioni d’impresa, anche al netto delle cancellazioni d’ufficio, fa comunque registrare un tasso di natalità dell’1,53%, ed un tasso di mortalità pari allo 0,91%». Commentando tali dati, il presidente della Camera di commercio di Crotone, Alfio Pugliese, evidenzia: «Anche con riferimento al sistema delle imprese artigiane la nostra regione fa registrare tassi di sviluppo positivi. Come registrato per le imprese nel complesso – prosegue Pugliese – anche per le artigiane si rileva un numero di nascite di nuove imprese nel trimestre inferiore rispetto allo stesso periodo del precedente anno e, al contempo una forte diminuzione del numero delle cessazioni.

Il saldo positivo attesta un allentarsi della morsa della congiuntura negativa. La piccola sofferenza registrata nella sola provincia di Crotone attesta la necessità di sostenere le imprese della provincia, minate da condizioni infrastrutturali negative del territorio che influiscono in maniera pesante sull’economia nel complesso e sulla competitività dei singoli». Sul versante delle forme giuridiche, in termini assoluti al saldo positivo «è da ascrivere alle ditte individuali che presentano un aumento di ben 121 imprese, facendo registrare un tasso di crescita positivo pari allo 0,44% ed alle società di capitali (+95 unità, ed un tasso di sviluppo positivo pari al 7,69%); a seguire le altre forme, sostanzialmente cooperative e consorzi, che presentano un saldo pari ad un’unità ed un tasso di sviluppo dello 0,72%. Unico saldo negativo si registra con le società di persone che con 14 imprese in meno rispetto alla precedente rilevazione, determinano un tasso di crescita pari al -0,34%».

Analizzando, poi, i dati più nel dettaglio, emerge che «per il II trimestre dell’anno, il saldo positivo regionale, è influenzato soprattutto dai tassi di crescita positivi registrati dalle imprese artigiane del Catanzarese (0,82%), del Reggino (0,68%) e del Cosentino (0,66%); a seguire, la provincia di Vibo Valentia (0,59%). Quella di Crotone è l’unica provincia calabrese che registra un tasso di sviluppo negativo (- 0,27%) per le imprese artigiane nel secondo trimestre del 2017». Un altro aspetto emerso dai dati di Movimpresa è che «le imprese artigiane calabresi, presentano per lo più saldi positivi in tutti i settori dell’economia. Il saldo positivo del secondo trimestre, è da imputare principalmente alle Altre attività di servizi (+56 aziende); a seguire le Imprese edili (+46 unità); le imprese commerciali (+17 aziende); le Attività manifatturiere (+14 unità); a seguire le imprese di Noleggio; agenzie di viaggio, servizi (+13 imprese); le attività professionali, scientifiche e tecniche (+11 imprese); le imprese del sistema turistico ricettivo (+7); le imprese diTrasporto e magazzinaggio (+4 unità). Infine le Imprese non classificate non annoverabili in alcun settore di attività, che presentano un saldo positivo pari a 26 imprese. L’unico saldo negativo, seppure minimo – conclude il report – si registra tra le imprese afferenti al comparto Istruzione, che registrano un saldo negativo di un’unità».

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