Inflitrazioni della ndrangheta in Liguria, Commissione d’accesso al Comune di Diano Marina

DIANO MARINA  – Si è insediata oggi la commissione d'accesso disposta su delega del Viminale nel Comune di Diano Marina per sospette infiltrazioni da parte della 'ndrangheta calabrese. Della commissione d'accesso fanno parte Paolo D'Attilio, vice prefetto vicario della prefettura di Genova, il viceprefetto aggiunto di Torino Barbara Buffa e Flavia Pellegrino, dirigente in servizio nella prefettura di Cuneo. Diano Marina, retta da un sindaco della Lega nord alla guida di una giunta di lista civica, è il terzo comune dell'imperiese che rischia lo scioglimento come già avvenuto per Bordighera nel 2011 e per Ventimiglia nel 2012. A portare alla decisione del ministro dell'Interno era stata la relazione dell'allora prefetto di Imperia Fiamma Spena, oggi prefetto di Genova. Nella relazione, che risale al 2014 e che allora venne secretata, il prefetto parla di "elementi su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata calabrese" e di "forme di condizionamento degli amministratori stessi, che compromettono la libera determinazione degli organi elettivi". A seconda degli esiti del lavoro della commissione d'accesso si potrebbe arrivare allo scioglimento dell'assemblea elettiva di Diano Marina.

"Dimettermi? La Commissione di accesso è arrivata nei tempi giusti, ma qui non si scioglie nessuno". Lo ha detto il sindaco di Diano Marina (Imperia) Giacomo Chiappori commentando l'arrivo in Comune della commissione d'accesso prefettizia "Ho incontrato i commissari – ha aggiunto Chiappori -. Persone gradevoli, sono convinto che faranno bene il loro mestiere e chi ha sbagliato pagherà".

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