La grande avventura dello scautismo antifascista. Giorno della Memoria, iniziativa dell'Anpi di Reggio Calabria

Anpi Reg­gio Cala­bria, comu­ni­ca­to REGGIO CALABRIA – Per il set­ti­mo anno con­se­cu­ti­vo l’Anpi di Reg­gio Cala­bria (la cui costi­tu­zio­ne risa­le al giu­gno 2010) pro­gram­ma le ini­zia­ti­ve per il “Gior­no del­la Memo­ria”, intro­dot­to dal­le leg­ge n.211 del 20 luglio del 2000. In appli­ca­zio­ne di tale leg­ge, da sedi­ci anni, il 27 gen­na­io, anni­ver­sa­rio dell’entrata del­le trup­pe sovie­ti­che nel cam­po di Ausch­wi­tz, ven­go­no ricor­da­te le vit­ti­me del­la Shoah (ster­mi­nio del popo­lo ebrai­co), e insie­me ad esse “le leg­gi raz­zia­li, la per­se­cu­zio­ne ita­lia­na dei cit­ta­di­ni ebrei, gli ita­lia­ni che han­no subì­to la depor­ta­zio­ne, la pri­gio­nia, la mor­te, non­ché colo­ro che, anche in cam­pi e schie­ra­men­ti diver­si, si sono oppo­sti al pro­get­to di ster­mi­nio, ed a rischio del­la pro­pria vita han­no sal­va­to altre vite e pro­tet­to i per­se­gui­ta­ti”.

Per il “gior­no del­la Memo­ria” del 2017 l’Anpi e le Asso­cia­zio­ni Scau­ti­sti­che reg­gi­ne han­no scel­to, come tema da pro­por­re alla cit­ta­di­nan­za e soprat­tut­to ai gio­va­ni ed agli stu­den­ti, la “resi­sten­za clan­de­sti­na” di un grup­po di scou­ts, le “Aqui­le Ran­da­gie”, che si oppo­se­ro al prov­ve­di­men­to di scio­gli­men­to di tut­te le orga­niz­za­zio­ni gio­va­ni­li adot­ta­to dal fasci­smo nel 1927 (leg­ge n. 5 del 9 gen­na­io 1927), al fine di impe­di­re qual­sia­si aggre­ga­zio­ne gio­va­ni­le che non fos­se quel­la del regi­me (Ope­ra Balil­la).

La sto­ria del­le “Aqui­le Ran­da­gie” (che ave­va­no deci­so con­sa­pe­vol­men­te e corag­gio­sa­men­te di dura­re “un gior­no in più del fasci­smo”) sarà rac­con­ta­ta da Ema­nue­le Loca­tel­li, rap­pre­sen­tan­te del­la Fon­da­zio­ne Baden, in due distin­te ini­zia­ti­ve:

* la pri­ma, in un pub­bli­co dibat­ti­to, alle ore 18,00 di vener­dì 27 gen­na­io 2017, pres­so l’Auditorium “Don Orio­ne” (chie­sa di Sant’Antonio);

* la secon­da, per alcu­ne clas­si licea­li, alle ore 10,00 di saba­to 28 gen­na­io 2017 pres­so l’Aula Magna del liceo Scien­ti­fi­co Leo­nar­do da Vin­ci.

L’iniziativa sul­le “Aqui­le Ran­da­gie” è pro­mos­sa ed orga­niz­za­ta dal­la Fon­da­zio­ne Baden, dall’Anpi e dal­le Asso­cia­zio­ni scout atti­ve a Reg­gio Cala­bria (Age­sci, Masci, Aige­sec-Fse e Cngei).

Nota dell'Anpi

Nel­le gior­na­te del­la Memo­ria, voglia­mo rac­con­ta­re di come, quan­do Mus­so­li­ni, con la leg­ge N°5 del 9 gen­na­io 1927, decre­ta lo scio­gli­men­to dei repar­ti scout, affi­dan­do la disci­pli­na musco­la­re dei gio­va­ni ita­lia­ni all'Opera Balil­la, un grup­po di scout Mila­ne­si inte­se pro­se­gui­re clan­de­sti­na­men­te la sua atti­vi­tà per 16 anni, 11 mesi e cin­que gior­ni. “Un gior­no in più del fasci­smo”, come pro­mi­se­ro sin dall’inizio di quel­la loro “impre­sa”. Gli esplo­ra­to­ri disob­be­dien­ti sfi­de­ran­no corag­gio­sa­men­te poli­zia fasci­sta e Gesta­po incon­tran­do­si e scam­bian­do­si mes­sag­gi cifra­ti tra Mila­no e Mon­za e fre­quen­tan­do cam­pi esti­vi sul­le mon­ta­gne lom­bar­de e dell'Alto Adi­ge. Dopo l'otto set­tem­bre alcu­ni di que­sti gio­va­ni e, soprat­tut­to, i loro istrut­to­ri par­te­ci­pe­ran­no, disar­ma­ti, alla resi­sten­za fon­dan­do il gior­na­le clan­de­sti­no "Il Ribel­le" e la strut­tu­ra, anch'essa clan­de­sti­na, "Oscar" che orga­niz­ze­rà 2116 espa­tri in Sviz­ze­ra, sal­van­do la vita ad inte­re fami­glie ebree, ricer­ca­ti poli­ti­ci, reni­ten­ti alla leva, ex pri­gio­nie­ri ingle­si, gre­ci, ame­ri­ca­ni, rus­si. In alcu­ni casi, il loro altrui­smo incon­di­zio­na­to e la coe­ren­za ai valo­ri del­la Pro­mes­sa e del­la Leg­ge Scout li spin­ge­rà a sal­va­re anche appar­te­nen­ti alle SS, come il colon­nel­lo Eugen Doll­mann.

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