Lamezia celebra i suoi 50 anni. Fra polemiche, divisioni e il terzo scioglimento programmate diverse iniziative

Pasqualino Rettura Quotidiano del Sud LAMEZIA TERME – La costituzione del Comune di Lamezia Terme (nato dall’unione degli ex comuni Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia) risale al 4 gennaio 1968 quando fu promulgata la legge. Il progetto del senatore Arturo Perugini, primo sindaco della città di Lamezia (partito nel 1963) dopo 4 anni di silenzio, veniva approvato in meno di due mesi (con l’intervento deciso della Chiesa) sia al Senato (6111967) che alla Camera (20121967). Oltre che dal senatore Perugini, infatti, il progetto fu presentato anche dal deputato Salvatore Foderaro. E così oggi Lamezia Terme (il terzo comune della Calabria per numero di abitanti) fra non poche polemiche (e il recente terzo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose nel giro di 26 anni) compie 50 anni. Da mesi è nato un comitato per le celebrazioni dei 50 anni dalla nascita di Lamezia Terme presieduto dall’avvocato Basilio Perugini (che vive a Roma) figlio del senatore Arturo.

Un comitato che fra mille difficoltà (anche dal punto di vista economico dal momento che il comitato si è avvalso di contributi da parte di privati e non dal Comune) è riuscito comunque a mettere su un programma di iniziative che inizieranno oggi al Teatro Grandinetti. Tante difficoltà, dunque, e polemiche in farcite anche dalle dimissioni, alla vigilia del 4 gennaio, di un componente del comitato, l’avvocato Fabrizio Falvo, tiratosi indietro anche per lo scioglimento del consiglio comunale così come sul logo scelto (vincitore di un concorso) che per Falvo sarebbe stato “copiato” da google. Ma c’è chi più volte ha rimarcato che «non c’è nulla da festeggiare» non solo per lo scioglimento ma perchè in questi 50 anni la nascita di Lamezia Terme ha portato tanti fallimenti. Da quello industriale, a quello di tanti progetti rimasti nel cassetto e che finora sono stati ottimi argomenti da campagna elettorale (come il porto turistico, lo sviluppo delle Terme e la metropolitana). Insomma quel progetto di “Brasilia della Calabria” dopo 50 anni non si è, di fatto, realizzato. E lo rimarcano in maniera forte soprattutto i cittadini dell’ex comune di Sambiase che spesso hanno evidenziato (e lo fanno ancora) di sentirsi «figli minori» di Lamezia.

Ma oggi non ci saranno i fuochi d’artificio, bensì una serie di iniziative che saranno introdotte dall’avvocato Basilio Perugini, presidente del comitato “Lamezia 4 gennaio 2018”, alle 15. 30 il via al Teatro Grandinetti (con l’Inno a Lamezia eseguito dall’Accademia Bruzia) dove verranno premiate le scuole cittadine che hanno partecipato al concorso “Cinquantenario di Lamezia Terme”. Sarà anche annunciato il concorso “Il lametino dell’anno”, riconoscimento che sarà assegnato ogni anno, a partire dal 4 gennaio 2019. E alle 20.45 al Teatro Grandinetti avverà la consegna degli attestati di benemerenza ai lametini illustri che si sono distinti in diversi ambiti, in campo nazionale e internazionale. Ma il 4 gennaio è anche l’anniversario del duplice delitto dei coniugi Aversa, uccisi il 4 gennaio del 1992, che saranno ricordati alle 18 con una solenne celebrazione eucaristica in cattedrale, officiata dal vescovo Luigi Cantafora.

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