Lo sbarco di Salvini in Calabria. A Rossano fermato un ragazzo: “Voleva prendere a sassate il leader della Lega”

LAMEZIA TERME – Momenti di tensione per Matteo Salvini nell'ultima tappa del suo viaggio in Calabria. Mentre stava parlando dal palco allestito in piazza Bernardino a Rossano, un ragazzo, prima ha cercato di farsi largo tra la gente e poi ha cercato di salire sul palco venendo però bloccato dalle persone che erano presenti. Il ragazzo è stato poi preso in consegna dalle forze dell'ordine che lo hanno portato via e sottoposto a fermo. E' stata questa l'unica contestazione al leader della Lega nella sua visita calabrese che lo ha portato, prima di arrivare a Rossano, a Lamezia Terme, Crotone e Cassano allo Jonio.

Aveva una cassa con delle pietre ed un martello l'uomo bloccato a Rossano mentre cercava di farsi largo tra la gente per salire sul palco dal quale stava per parlare il leader della Lega Matteo Salvini. A.A., di 36 anni, incensurato, è stato sottoposto a fermo dalla Polizia di Stato con l'accusa di detenzione di armi improprie aggravate dal luogo pubblico e politico. A coordinare le operazioni è stato il questore di Cosenza Luigi Liguori presente sul posto. Dopo essere stato bloccato l'uomo è stato portato in Commissariato. Ad accorgersi della cassa che aveva in mano sono stati alcune persone che si trovavano in piazza sotto il palco. L'uomo ha cercato di avvicinarsi al palco per salirci sopra, ma è stato bloccato prima di riuscirci. L'uomo, portato nel Commissariato della Polizia di Stato, ha riferito agli agenti di avere agito perché "non concepisco che un fascista venga a parlare a Rossano". Quindi ha detto di avere avuto intenzione di agire da solo. Una versione, tuttavia, al vaglio degli investigatori.

Il questore di Cosenza Luigi Liguori, ha riferito che prima dell'inizio della manifestazione, la polizia ha identificato alcune persone ritenute "sospette". Tra l'altro, quando è stato fermato alle transenne poste sotto il palco, l'uomo aveva sette pietre da almeno un chilo l'unica. Circostanza che, secondo gli investigatori, farebbe ritenere che potessero esserci dei complici. "Di uno scemo che voleva lanciare un sasso non ne abbiamo bisogno perché c'è tanta altra gente perbene". Così Matteo Salvini ha iniziato il suo intervento nel comizio a Rossano a sostegno del candidato sindaco Giuseppe Antoniotti, commentando il gesto del giovane bloccato mentre stava per salire sul palco da cui parlava il leader della Lega. Quando ha iniziato a parlare Salvini, dalla piazza, affollata di gente, ci sono stati fischi e applausi.

"Mi piacerebbe andare a Platì" "La prossima volta che verrò in Calabria mi piacerebbe andare a Platì perché non è possibile che ci sia un Comune dove non ci si può neanche candidare e si passi da commissario a commissario. La prossima volta vorrei metterci la faccia perché la ndrangheta mi fa schifo e penso che la maggior parte dei calabresi la possa sconfiggere. Noi chiediamo a tutti i nostri candidati la fedina penale, il casellario giudiziario, i carichi pendenti, il certificato antimafia e tutto quello che possiamo chiedere". A dirlo è stato Matteo Salvini. Il leader della Laga ha fatto riferimento alla situazione del piccolo comune della Locride dove a giungo si torna al voto dopo anni di commissariamento a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata. Commissariamento proseguito perché in una occasione non è stato raggiunto il quorum ed in un'altra non erano state presentate liste. Il premier Matteo Renzi aveva candidato Anna Rita Leonardi che però si é ritirata alla vigilia della presentazione delle liste perché "non c'erano più le condizioni politiche e di agibilità".

Covello: "Campagna elettorale" "Salvini viene al Sud solo in campagna elettorale per fare propaganda, ma il suo partito ha sempre avversato qualsiasi intervento a favore del Mezzogiorno. E' la storia di questi anni a testimoniarlo". Lo afferma la deputata Stefania Covello, responsabile mezzogiorno del Pd. "Troppo comodo – prosegue – parlare oggi di 'fratellanza' dopo che per anni si è attinto ai peggiori stereotipi per dividere il Paese mettendo i cittadini del Nord contro quelli del Sud, come si evince dalle dichiarazioni che i parlamentari leghisti fanno quotidianamente in Aula, sia alla Camera che al Senato. La migliore risposta viene dal Governo Renzi che proprio oggi ha firmato il protocollo di vigilanza sulle procedure per la bonifica delle aree di Bagnoli. Un altro impegno concreto a favore di un nuovo Mezzogiorno".

"Napolitano straparla, Renzi attaccato alla poltrona" "Napolitano dovrebbe essere ricoverato, non sa più quello che dice. Straparla e mi spiace che prenda uno stipendio dello Stato Italiano". Così Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Cassano allo Jonio, ha commentato le parole dell'ex Capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha definito la Lega "la principale espressione di posizioni xenofobe, nazionalistiche e ora anti europeiste". "L'unico che è attaccato alla poltrona è Renzi con la sua amichetta Boschi. Devono prepararsi a far le valigie perché ad ottobre vanno a casa loro. Gli insulti di Renzi proprio non mi toccano, non mi sfiorano". Così Matteo Salvini ha replicato al premier Matteo Renzi secondo il quale i parlamentari della Lega hanno paura del referendum perché "sono terrorizzati di perdere la poltrona". "Renzi sta occupando ogni buco di potere che c'è in Italia". A dirlo Matteo Salvini partecipando a Crotone ad una manifestazione elettorale.

"Stanno facendo piazza pulita alla Rai – ha aggiunto – dove i pochi che non sono d'accordo con loro vengono fatti fuori. Nei tribunali sappiamo che aria tira. In gran parte delle scuole e delle università sappiamo che aria tira. Nei sindacati peggio che andar di notte. Nelle banche, abbiamo visto banca Etruria e Monte dei Paschi di Siena, stanno occupando ogni buco di potere e la ciliegina finale sarà il referendum di ottobre. Se passasse il sì per cinquant'anni saremo schiavi perchè nella riforma è scritto nero su bianco che gli italiani non potranno mai votare su niente che arriva dall'Europa".

"Col Sud o vinciamo o perdiamo insieme" "Con il Sud è un rapporto di fratellanza perché o vinciamo tutti insieme, nord e sud, o perdiamo tutti insieme". Lo ha detto Matteo Salvini, oggi a Crotone, rispondendo ai giornalisti alla domanda di un giornalista sul suo atteggiamento nei confronti del Mezzogiorno. "Questo – ha aggiunto – lo dico a Milano come lo dico a Crotone perché l'immigrazione è un problema per tutti, la legge Fornero è un problema per tutti, la tassazione eccessiva è un problema per tutti. Qui ho incontrato qualche imprenditore che ha chiuso per andare ad aprire in Bosnia o in Croazia dove si paga di meno".

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