“Magistrati diffamati”, condannato Francesco Forgione

Francesco Forgione

CATANZARO – Il tribunale civile di Catanzaro ha condannato Francesco Forgione, già presidente della Commissione parlamentare antimafia, al risarcimento dei danni in favore dei magistrati della Corte d’Appello di Reggio Calabria Tommasina Cotroneo, componente della Giunta esecutiva centrale dell’Anm, e Fancesca Di Landro nonché in favore dell’avv. Attilio Cotroneo, del Foro di Reggio Calabria.

L’azione giudiziaria era stata intrapresa, è scritto in una nota, perché magistrati e legale “si erano sentiti diffamati dal contenuto, che li riguardava, del libro di Forgione dal titolo Porto Franco. Politici, manager e spioni nella Repubblica della ndrangheta.  Il Tribunale, accogliendo le domande risarcitorie proposte dai professionisti, ha dichiarato “gravemente diffamatorio” il contenuto del libro, per l’assenza del presupposto della verità, anche solo putativa, e per il “discorso, evidentemente allusivo”. Il Tribunale ha, altresì, dichiarato che “la provata falsità della notizia veicolata e la sua oggettiva idoneità diffamatoria integrano dunque la lesione all’onore e alla reputazione degli attori'”. Forgione, conclude la nota, “è stato, quindi, condannato, oltre al risarcimento del danno ed alle spese del giudizio, anche alla pubblicazione, a sua cura e spese, di un estratto della sentenza su tre quotidiani, di cui due nazionali”.

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