Mancini si riscopre renziano: «Accogliamo la chiamata alla mobilitazione sul referendum del premier»

Giacomo Mancini manifesto elettorale

an. ri.Corrieredellacalabria.it COSENZA – E così, si torna alle origini. Giacomo Mancini, sotto l’ala protettrice di Denis Verdini, è pronto al grande abbraccio con il Pd di Matteo Renzi. Premessa: almeno in questa prima fase non ci sarà nessun adesione ufficiale ai dem. Ma la marcia di avvicinamento al centrosinistra dell’ex assessore regionale della giunta Scopelliti è iniziata. Il primo banco di prova sarà rappresentato dalle elezioni a Cosenza, nella città dove suo nonno e suo padre sono stati sindaci. «Stiamo lavorando – è l’annuncio dell’ex parlamentare – per risollevare la città dal degrado morale e dalla crisi economica nella quale è stata precipitata».

Nelle scorse settimane Mancini ha lanciato la sua candidatura a sindaco, ma è probabile che adesso scelga di convergere sul candidato individuato dal Pd per competere con l’uscente Mario Occhiuto. Tra le strade maggiormente battute dai vertici dem c’è sempre quella che porta a Lucio Presta. Il manager televisivo è gradito al premier-segretario e potrebbe essere quel nome condiviso che il Pd cerca per evitare le primarie. In ogni caso, Mancini non si sbilancia sul punto. E a chi gli chiede conto ripete che l’adesione al progetto del leader del Pd prende le mosse soprattutto dalla necessità di sostenere il referendum sulle riforme costituzionali. «In campo – è il suo ragionamento – solo due opzioni. Da una parte chi vuole una democrazia rapida ed efficiente adeguata alle esigenze della società contemporanea, dall'altra quelli che desiderano conservare la palude».

A ottobre arriverà il tempo della scelta: «Noi ci schieriamo convintamente per il cambiamento, per un'Italia più forte con uno stato più semplice e con meno costi della politica. E contro le incrostazioni, i corporativismi e le resistenze burocratiche che rallentano o impediscono la ripresa del Paese. E per questo accogliamo la chiamata all'impegno e alla mobilitazione capillare del premier Matteo Renzi. E a questa battaglia porteremo un contributo rilevante dalla Calabria e, in particolare, da Cosenza». Città dalla quale il nipote prediletto del vecchio leone socialista vuole ripartire dopo le cocenti delusioni incassate col centrodestra di Berlusconi.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*