Marrelli Hospital, chiesto un incontro al ministero

Gia­cin­to Car­vel­li Quo­ti­dia­no del Sud CROTONE Il depu­ta­to Nico Stum­po, l’assessore regio­na­le Anto­nel­la Riz­zo, il pre­si­den­te del­la Pro­vin­cia di Cro­to­ne, Fran­co Pari­se e il sin­da­co di Stron­go­li, Anto­nio Loren­za­no: que­sti i rap­pre­sen­tan­ti isti­tu­zio­na­li che han­no rispo­sto all’appello di Cgil, Cisl e Uil pro­vin­cia­li, di Con­fin­du­stria e di Came­ra di com­mer­cio, insie­me al comi­ta­to Pro Mar­rel­li hospi­tal, per fare il pun­to del­la situa­zio­ne del­la strut­tu­ra sani­ta­ria regio­na­le. Con­vi­ta­ti di Pie­tra, l’altro depu­ta­to del ter­ri­to­rio, Nico­de­mo Oli­ve­rio e, soprat­tut­to, la neo con­fer­ma­ta sot­to­se­gre­ta­ria Dori­na Bian­chi, la cui assen­za è sta­ta evi­den­zia­ta dal comi­ta­to.

Pre­sen­ti anche una fol­ta dele­ga­zio­ne del comi­ta­to, insie­me ai tito­la­ri del Mar­rel­li Healt, Anto­nel­la Sta­si e Mas­si­mo Mar­rel­li. Pro­prio quest’ultimo ha sot­to­li­nea­to la dif­fi­col­tà del momen­to. «Sia­mo sta­ti pena­liz­za­ti ha det­to Mas­si­mo Mar­rel­li con­si­de­ra­to che con il bud­get che ci han­no con­ces­so, la strut­tu­ra non riu­sci­rà nean­che a par­ti­re e, soprat­tut­to, assi­cu­ra­re le pre­sta­zio­ni di eccel­len­za che può ero­ga­re». Sot­to­li­nea, inol­tre, il tito­la­re del grup­po Mar­rel­li come «il bud­get mini­mo di cui par­lia­mo è di alme­no set­te milio­ni di euro, ma sono dispo­sto a seder­mi insie­me a dei tec­ni­ci, per veri­fi­ca­re tale que­stio­ne. Riba­di­sco ha con­clu­so che noi ade­ri­re­mo le vie lega­li ed ogni altro mez­zo che sarà a nostra dispo­si­zio­ne per fare vale­re quel­li che con­si­de­ria­mo i nostri dirit­ti e quel­li dei cit­ta­di­ni cro­to­ne­si, con­si­de­ra­to che il Mar­rel­li hospi­tal è una del­le rispo­se al feno­me­no del­la migra­zio­ne sani­ta­ria così tan­to costo­sa».

Alla doman­da su chi non vuo­le che il Mar­rel­li hospi­tal pos­sa par­ti­re, la rispo­sta è sta­ta chia­ra: «attual­men­te, sono i due com­mis­sa­ri, Scu­ra e Urba­ni, che stan­no impe­den­do che ciò avven­ga». A suo dire, inol­tre «di Strut­tu­re come la Mar­rel­li hospi­tal, ce ne vor­reb­be­ro altre 20 o tren­ta, per­chè sono in gra­do di dare rispo­ste con­cre­te alle esi­gen­ze che i cit­ta­di­ni han­no sul ter­ri­to­rio cala­bre­se». E’ sta­to Pino De Tur­si, segre­ta­rio pro­vin­cia­le del­la Cisl, padro­ne di casa, ad illu­stra­re il sen­so dell’iniziativa isti­tu­zio­na­le, che inten­de sol­le­ci­ta­re il tavo­lo tec­ni­co al mini­ste­ro del­la Salu­te, già richie­sto. «Dob­bia­mo veri­fi­ca­re ha det­to tra le altre cose De Tur­si che ci sia una equi­tà distri­bu­ti­va nel­le risor­se asse­gna­te , anche per tute­la­re i livel­li occu­pa­zio­na­li oltre che i ser­vi­zi sani­ta­ri sul ter­ri­to­rio». Ha pro­po­sto di man­te­ne­re un tavo­lo isti­tu­zio­na­le per­ma­nen­te per poter moni­to­ra­re, con­stan­te­men­te la situa­zio­ne. Sul­la stes­sa lun­ghez­za d‘onda anche i diri­gen­ti del­la Cgil, Raf­fae­le Fal­bo e Fabio Tomai­no. E’ sta­to, inol­tre, sot­to­li­nea­ta la neces­si­tà che ci sia sem­pre più inte­gra­zio­ne tra sani­tà pub­bli­ca e pri­va­ta. Anto­nel­la Riz­zo, dal can­to suo, ha riba­di­to la posi­zio­ne del­la Regio­ne, che è quel­la di chie­de­re la revo­ca del decre­to dei com­mis­sa­ri sull’assegnazione del­le ricor­se.

«La sani­tà pri­va­ta ha det­to la Riz­zo può inte­grar­si per fet­ta­men­te con l’ottimo lavo­ro svol­to, fino­ra, dal com­mis­sa­rio dell’Asp di Cro­to­ne, con­si­de­ra­to che for­ni­sce pre­sta­zio­ni che il pub­bli­co non è in gra­do di dare». «Non è solo un fat­to di pro­fit­to dell’imprenditore ha det­to Nico Stum­po ma il ser­vi­zio che deve pre­sta­re ai cit­ta­di­ni. Deve esse­re que­sto il pun­to sul qua­le noi dob­bia­mo discu­te­re, sapen­do che ci sono aspet­ti che van­no chia­ri­ti». Inol­tre, il par­la­men­ta­re del Pd ha sot­to­li­nea­to anche che «il pre­si­den­te Oli­ve­rio non inten­de sta­re fer­mo, nel sen­so che mi ha det­to che ricor­re­rà al tar per revo­ca­re quel­la che è una distri­bu­zio­ne abba­stan­za fan­ta­sio­sa di sol­di pub­bli­ci rispet­to alla sani­tà». Infi­ne ha invo­ca­to un pia­no com­ples­si­vo di quel­la che è la situa­zio­ne sani­ta­ria nel ter­ri­to­rio pro­vin­cia­le e capi­re come inte­gra­re il pri­va­to lad­do­ve il pub­bli­co non è in gra­do di garan­ti­re il ser­vi­zio». Il pre­si­den­te di Con­fin­du­stria Cro­to­ne, Miche­le Lucen­te, ha ricor­da­to di esse­re sta­to sem­pre al fian­co dell’imprenditore Mar­rel­li «che ha deci­so di inve­sti­re sul ter­ri­to­rio». Anche Alfio Puglie­se, pre­si­den­te del­la ame­ra di com­mer­cio, che ha invo­ca­to il soste­gno per un impren­di­to­re come Mar­rel­li che «ama la sua ter­ra ed ha deci­so di pun­tar­ci, offren­do un ser­vi­zio sani­ta­rio non solo ai cro­to­ne­si ma a tut­to il ter­ri­to­rio regio­na­le». Pie­no appog­gio alla cau­sa è arri­va­to anche dagli inter­ven­ti del pre­si­den­te del­la Pro­vin­cia (e sin­da­co di Ver­zi­no) Fran­co Pari­se e dal pri­mo cit­ta­di­no di Stron­go­li, Miche­le Lau­ren­za­no , per­chè, a loro dire, anche i cit­ta­di­ni cro­to­ne­si han­no il dirit­to di ave­re una sani­tà effi­cien­te. Ades­so si atten­do­no noti­zie dal mini­ste­ro del­la salu­te.

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