Mattiello (Pd): "Rispetto ed affetto per il cittadino di Rosarno che ha trovato la forza di testimoniare contro i Bellocco"

ROMA – "Ovun­que sia, arri­vi il nostro rispet­to e il nostro affet­to a quel cit­ta­di­no cala­bre­se che ha tro­va­to la for­za di denun­cia­re l'omicidio di Fran­ca Bel­loc­co: oggi anche così si con­ti­nua la resi­sten­za par­ti­gia­na": lo affer­ma il depu­ta­to Pd Davi­de Mat­tiel­lo, com­po­nen­te del­le Com­mis­sio­ni Giu­sti­zia e Anti­ma­fia. "La stam­pa con­se­gna all'opinione pub­bli­ca la tra­gi­ca sto­ria dell'assassinio di Fran­ca Bel­loc­co a Rosar­no, matu­ra­to a quan­to pare nel peg­gio­re con­te­sto di 'ndran­ghe­ta", pro­se­gue il par­la­men­ta­re dem. "Non deve sfug­gi­re che se oggi c'è una pos­si­bi­li­tà di fare luce su quel­lo che oggi appa­re come un effe­ra­to dupli­ce omi­ci­dio è per il corag­gio di que­sto ano­ni­mo cit­ta­di­no, che – sot­to­li­nea Mat­tiel­lo – aven­do sen­ti­to le gri­da del­la don­na, ha deci­so di denun­cia­re tut­to alle For­ze dell'Ordine. La stam­pa ci infor­ma che da quel momen­to il cit­ta­di­no e la sua fami­glia sono sta­ti spo­sta­ti in una loca­li­tà pro­tet­ta: sono pre­su­mi­bil­men­te entra­ti nel pro­gram­ma spe­cia­le di pro­te­zio­ne".

"L'Italia, soprat­tut­to quel­la dove più è radi­ca­ta la cul­tu­ra mafio­sa, gua­ri­sce – osser­va anco­ra il depu­ta­to Pd – gra­zie a scel­te come que­sta che rom­po­no con l'abitudine all'omertà e all'indifferenza, allea­ta poten­te di ogni mafia. Sono scel­te dure, trau­ma­ti­che, spes­so accom­pa­gna­te dall'ostilità del mede­si­mo ambien­te fami­lia­re da cui pro­ven­go­no. Per que­sto è fon­da­men­ta­le fare ogni sfor­zo per assi­cu­ra­re la miglio­re pro­te­zio­ne a que­ste per­so­ne, che vuol dire anche la garan­zia di tor­na­re in tem­pi rapi­di e cer­ti ad una vita libe­ra e digni­to­sa, fos­se anche attra­ver­so il cam­bio di gene­ra­li­tà avvia­to tem­pe­sti­va­men­teœ". "Il 21 Apri­le – ricor­da da ulti­mo Mat­tiel­lo – arri­va in Aula la discus­sio­ne del­la rela­zio­ne sui Testi­mo­ni di Giu­sti­zia, appro­va­ta dal­la Com­mis­sio­ne Anti­ma­fia il 20 Otto­bre all' una­ni­mi­tà: sarà un'altra occa­sio­ne per fare il pun­to sul­lo sta­to dell'arte e sul­le pro­po­ste di rifor­ma".