Messa per Mussolini, il sindaco di Reggio Calabria: “Iniziativa basata su un presupposto storicamente errato”

REGGIO CALABRIA – “Spero che la Curia sia a
conoscenza di questa iniziativa, basata su un presupposto
storicamente errato”. Lo ha reso noto, attraverso il suo
portavoce, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà,
circa la messa che sarà celebrata domani per ricordare quello
che i promotori definiscono “l’omicidio di Benito Mussolini”.

“L’oltraggiosa iniziativa
organizzata da un gruppo di sedicenti “camerati reggini” presso
la Chiesa di San Giorgio al Corso, dove intenderebbero far
celebrare una messa in suffragio del dittatore italiano
Mussolini, ci lascia basiti”. Lo affermano in una nota congiunta
il deputato e segretario regionale del Pd della Calabria,
Ernesto Magorno e il segretario provinciale di Reggio Calabria,
Sebi Romeo.
“Con superficialità umana e politica – aggiungono – viene
utilizzata la parola “omicidio” in relazione alla morte
dell’uomo che autorizzò le leggi razziali consentendo così
l’assassinio di innumerevoli nostri connazionali, vittime della
sua follia. Ancora più irrispettoso che ciò avvenga a ridosso
delle celebrazioni per il settantesimo anniversario della
Liberazione dell’Italia, proprio dal regime fascista e
dall’occupazione nazista, ad opera dei partigiani, uomini e
donne di ogni estrazione politica e sociale i quali hanno dato
la propria vita per difendere la nostra Patria dai soprusi e
dalla guerra, restituendoci la libertà e la democrazia di cui
oggi ognuno di noi gode”.
“Un’iniziativa chiaramente politica – concludono i due
esponenti del Pd – che riteniamo sia offensiva dei principi
cardine della nostra Carta Costituzionale e che ci auguriamo
nessuno a Reggio Calabria avalli, a partire dal celebrante della
Santa Messa in programma”.

“E’ un’iniziativa del
tutto fuori luogo perché dissennata e perché tende a fare di
Mussolini una vittima, mentre tutti sanno che le vittime furono
i milioni di morti della guerra nazifascista”. Lo afferma, in
una nota, il presidente del Comitato provinciale di Reggio
Calabria dell’Associazione nazionale partigiani d’italia (Anpi),
Sandro Vitale.
“Mi auguro – aggiunge – che tutti condannino senza reticenze
l’iniziativa e che la stessa sia annullata in base alla XIII
disposizione transitoria della Costituzione. Nessun parroco e
nessuna Chiesa dovrebbero dare la possibilità di trasformare una
cerimonia religiosa in un’iniziativa politica tesa a falsificare
la storia del nostro Paese”.

Benito Mussolini fu
“trucidato”, e per questo motivo il Movimento politico Alleanza
Calabrese di Reggio Calabria ha deciso di commemorare con una
messa il settantesimo anniversario della sua morte. Ma
sull’iniziativa, in riva allo Stretto, divampano le polemiche,
con la richiesta di annullarla.
La messa sarà celebrata domani mattina a Reggio Calabria
nella chiesa di San Giorgio al Corso, e successivamente i
partecipanti si recheranno nei pressi della stele di Ciccio
Franco, il leader dei moti per Reggio Calabria capoluogo, per un
momento di riflessione e di preghiera. Alleanza Calabrese, un
movimento politico autonomista sorto nel maggio del 2006, ha
anche realizzato un manifesto con tanto di aquila e fascio
littorio, con il quale i “camerati reggini” annunciano la
celebrazione della messa a 70 anni “dall’omicidio di Sua
Eccellenza Benito Mussolini”.
Il presidente del Movimento Alleanza Calabrese, Enzo
Vacalebre, ricorda che “la celebrazione della messa in ricordo
di Benito Mussolini ha radici molto lontane. Ma domani il
ricordo assumerà un significato più profondo perchè ricorre il
settantesimo di quello che noi definiamo l’omicidio di
Mussolini”. Il Duce, secondo Vacalebre, è stato “trucidato con
gli altri gerarchi. Fu un’esecuzione vera e propria decisa senza
un processo. Ci auguriamo che in molti saranno presenti domani
per ricordare i 70 anni di questo omicidio”.
La notizia della messa per ricordare “l’omicidio” di
Mussolini ha fatto rapidamente il giro del web, suscitando
scalpore e indignazione. A dar fuoco alle polveri è stato il
sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il quale si è
augurato che “la Curia sia a conoscenza di questa iniziativa,
basata su un presupposto storicamente errato”.
Di “oltraggiosa iniziativa” parlano, invece, il deputato e
segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, ed il segretario
di Reggio Calabria, Sebi Romeo. “Con superficialità umana e
politica – affermano – viene utilizzata la parola ‘omicidio’ in
relazione alla morte dell’uomo che autorizzò le leggi razziali,
consentendo così l’assassinio di innumerevoli nostri
connazionali, vittime della sua follia”. La parlamentare del Pd
Enza Bruno Bossio ritiene che la messa per Mussolini sia
un’iniziativa “aberrante, oltre che in contrasto con le norme
tuttora in vigore della nostra Costituzione che puniscono
l’apologia del fascismo”.
Ed infine il presidente provinciale di Reggio Calabria
dell’Anpi, Sandro Vitale, e l’ex deputato del Pd Franco Laratta
hanno chiesto che “tutti condannino senza reticenze
l’iniziativa, e che la stessa sia annullata in base alla XIII
disposizione transitoria della Costituzione. Nessun parroco e
nessuna Chiesa dovrebbero dare la possibilità di trasformare una
cerimonia religiosa in un’iniziativa politica tesa a falsificare
la storia del nostro Paese”.

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