Migrazioni, nel 2015 quasi 4000 morti nel Mediterraneo

ROMA – "Il 2015 si chiude con il bilancio drammatico dell'Organizzazione mondiale per le migrazioni, che parla di 3.771 morti e dispersi nel mar Mediterraneo. Cifre desolanti dietro le quali si nascondono le storie di uomini, donne e bambini che hanno cercato un appiglio di sopravvivenza fuori dai propri Paesi d'origine sconvolti dalla guerra, dalla fame e dalla minaccia del terrorismo. Di fronte a questa ecatombe l'Europa ha avuto la forza di reagire finalmente, ma è evidente che occorre fare molto di più. Gli strumenti per migliorare la nostra azione sul fronte dell'accoglienza e su quello, parallelo, della sicurezza ci sono e vanno attivati subito, come i desk umanitari. Piu' importante, prima di ogni cosa, è che aumenti in Europa la consapevolezza di fare dell'accoglienza una missione di civiltà, relegando all'angolo le derive populiste". Lo afferma Mario Marazziti di Cd-Pi.

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